Attentato incendiario nel palazzo

Bidone riempito di benzina e trasformato in ordigno rudimentale. Paura per le famiglie di via Roma
AVEZZANO. Riempiono di benzina un contenitore dell’immondizia, trasformandolo in una bomba artigianale. E fanno esplodere un motorino nell’atrio di un condominio. Paura l’altra notte in una palazzina di via Roma ad Avezzano, dove è stata sfiorata la tragedia. È stata una fortuna che il serbatoio di benzina del ciclomotore fosse vuoto. Al contrario, l’esplosione poteva essere molto più violenta e provocare ulteriori danni.
Erano da poco passate le due e mezza di notte quando è arrivata la chiamata ai vigili del fuoco del distaccamento di Avezzano, per un incendio in un condominio di via Roma, al civico 40. All’arrivo i vigili si sono trovati davanti a fiamme alte e a condomini terrorizzati, alcuni dei quali affacciati alle finestre.
Il fuoco avvolgeva un motorino lasciato legato con una catena a una ringhiera, all’interno dell’atrio della palazzina. L’incendio ha danneggiato le porte dell’ascensore. Sul posto è subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, al comando del tenente Marco Mascolo.
I militari hanno subito ricostruito l’accaduto, insieme ai vigili del fuoco che nel frattempo avevano domato le fiamme e rimesso in sicurezza l’area. Si è trattato di un attentato incendiario in piena regola. I malviventi per appiccare il rogo hanno utilizzato un bidoncino della raccolta differenziata. Quello giallo, in cui viene messa la plastica. Lo hanno svuotato e riempito di benzina, per poi buttarlo contro il motorino. Avvantaggiati dall’orario notturno sono riusciti a fuggire senza che nessuno si accorgesse di loro. Il mezzo risulta intestato a un uomo straniero che però in questo momento si trova in Polonia. I carabinieri escludono che questa persona sia coinvolta nella vicenda. Per ora i militari stanno percorrendo diverse ipotesi investigative. Le indagini sono concentrate sulle conoscenze e sulle frequentazioni della donna che utilizzava abitualmente il mezzo. Si tratta dell’ex moglie dell’uomo polacco, che vive nella mansarda insieme al nuovo marito, di origine nordafricana. I militari stanno ascoltando tutte le persone che gravitano intorno alla vita dei due per accertare se possa trattarsi di una ritorsione o di una intimidazione.
I responsabili del folle gesto, che avrebbe davvero potuto mettere in pericolo la vita di diverse persone, potrebbero presto avere un volto. Gli investigatori sono coordinati dal capitano della compagnia dei carabinieri di Avezzano, Enrico Valeri.
Magda Tirabassi
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