Atti vandalici alla scuola dell’infanzia, 22enne nei guai

24 Aprile 2020

SAN BENEDETTO DEI MARSI. È stato identificato e rintracciato l’autore degli atti vandalici perpetrati nella scuola dell’infanzia Maria Consolatrice di San Benedetto dei Marsi. L.I., 22 anni, è stato...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. È stato identificato e rintracciato l’autore degli atti vandalici perpetrati nella scuola dell’infanzia Maria Consolatrice di San Benedetto dei Marsi. L.I., 22 anni, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Avezzano con l’accusa di danneggiamento aggravato e deturpamento. Secondo alcune indiscrezioni il teppista è un giovane del posto con un vissuto piuttosto difficile alle spalle.
Le indagini sono state eseguite dai carabinieri della Compagnia di Avezzano, al comando del capitano Pietro Fiano. Cruciale per l’attività investigativa è stata la testimonianza di alcuni residenti che hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e identificare in poco tempo l’autore del gesto. L’8 aprile scorso Antonella Polce, responsabile della scuola paritaria, aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo aver trovato i locali scolastici completamente devastati, scritte macabre e disegni a sfondo sessuale sui muri e sulle porte realizzati con i pennarelli dei bambini.
Inoltre la responsabile della scuola aveva trovato le galline della fattoria didattica sgozzate, solo una era riuscita a sfuggire al massacro. L’attività investigativa dei carabinieri di Avezzano è andata avanti senza sosta nonostante l’impegno nel controllo del territorio per il contrasto al Covid-19.
Con probabilità L.I. si è introdotto nell’edificio dopo aver sfondato il vetro di una finestra che affaccia sul giardino di pertinenza della scuola. Lo stereo e il televisore impiegati per l’attività didattica erano stati scaraventati a terra e andati distrutti così come i lavoretti realizzati dai bambini e gli specchi appesi nei bagni dei piccoli alunni. Diversi infissi, tra porte e finestre, erano stati danneggiati insieme alle immagine sacre lasciate in eredità dalle suore e alle cornici con le foto dei bambini a cui la responsabile e le insegnanti erano particolarmente legate.
Secondo una prima stima, i danni arrecati dal giovane alla struttura ammontano a qualche migliaio di euro. Chiuso a causa dell’emergenza sanitaria, fino al quattro marzo scorso l’edificio scolastico ha ospitato 60 bambini di età compresa tra i due e i 6 anni, e le loro otto maestre. (f.d.m.)
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