Atti vandalici, ex preside a giudizio

19 Ottobre 2014

Bernardini accusato di aver bloccato con la colla una saracinesca

CARSOLI. L’ex preside del Liceo scientifico di Avezzano, Angelo Bernardini, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di danneggiamento. Secondo le accuse, avrebbe infatti tagliato i fili dell’antenna televisiva e rotto la serratura di un negozio di elettrodomestici di un suo affittuario.

I fatti risalgono al 2011 quando Bernardini, ricordato come il “preside di ferro” e salito alla ribalta delle cronache nazionali per aver vietato il burka e i pantaloni a vita bassa nella scuola, è stato accusato da un suo inquilino di avergli causato dei danni, come ritorsione per i mancati pagamenti del canone d’affitto. Secondo l’accusa, l’ex dirigente scolastico, in due diverse occasioni, avrebbe prima tagliato i fili dell’antenna condominiale, danneggiando provvisoriamente anche l’impianto di un altro utente, e poi danneggiato la serranda di un locale bloccando con la colla la serratura del lucchetto. Nella prima occasione, sarebbe stato visto da un inquilino, a cui per errore aveva tagliato il filo dell’antenna, e nella seconda da un amico dell’affittuario del negozio. Il testimone avrebbe raccontato di aver visto vicino alla serrande l'ex preside. Avrebbe notato che stava armeggiando con la serratura dell'attività commerciale. Il giorno successivo il titolare avrebbe riferito all'amico di aver trovato la serranda bloccata. Con queste accuse Bernardini, che è stato più volte amministratore comunale di Carsoli, è finito sotto inchiesta.

Dopo le indagini della procura della Repubblica di Avezzano, l’ex dirigente scolastico è stato rinviato a giudizio davanti al giudice monocratico del tribunale di Avezzano. Per lui l’accusa è di danneggiamento. Bernardini ha sempre respinto le accuse. (p.g.)

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