Atti vandalici, notte di violenze: un’auto sfonda l’area dell’evento

Colpite transenne e sedie a San Basilio, salvo per un soffio l’addetto alla sicurezza. È caccia ai colpevoli In viale Corrado IV rimosso lo striscione dell’Aquila calcio. E il Comune adesso estende il Daspo urbano
L’AQUILA. È il culmine di settimane di atti vandalici e violenze all’Aquila, segno tangibile di una vera e propria escalation. Che ora il Comune tenta di frenare estendendo il Daspo urbano.
Quel culmine si è raggiunto alle 3.15 della notte tra giovedì e ieri, quando un gruppo di ragazzi a bordo di una Fiat 500, una volta raggiunta via Nizza, ha accelerato per sfondare come ariete le transenne e devastare le sedie e l’area festa di piazza San Basilio, già allestita per l’evento dei neo laureati dell’Università dell’Aquila prevista – e poi andata in scena lo stesso – nel tardo pomeriggio di ieri. Prima di fuggire, l’auto è tornata indietro e poi è avanzata di nuovo provocando altri danni. E non solo, perché i vandali hanno anche messo a rischio la vita dell’addetto alla sicurezza, che era seduto proprio su quelle sedie per tenere sotto controllo gli strumenti. Questo, almeno, è quello che raccontano i testimoni diretti di quanto accaduto, che hanno chiesto aiuto a polizia e carabinieri. Gli investigatori ora sono a caccia dei vandali, con alcuni elementi a disposizione: il modello del mezzo e una parte della targa, ma si cercando anche immagini utili all’identificazione dalle telecamere di videosorveglianza.
LO STRISCIONE RUBATO
Non è tutto. Nella stessa notte, infatti, ignoti se la sono presa anche con lo striscione che campeggiava sulla rotatoria tra viale Corrado IV e via Beato Cesidio, all’angolo di piazza d’Armi, che invitava i tifosi rossoblù a recarsi allo stadio domani a supporto dell’Aquila calcio. «A notte inoltrata è stato rubato lo striscione degli R.B.E.», ha scritto la stessa società. «Un gesto vile che si commenta da sé e che qualifica gli autori del gesto e il loro “coraggio”».
LA RISPOSTA DEL COMUNE
La risposta del Comune dell’Aquila è arrivata poche ore dopo. «In tutte le zone del centro storico delimitato dalle mura urbiche e nei luoghi più sensibili delle frazioni potrà essere applicato il cosiddetto Daspo urbano, definito dalla legge come “misura a tutela del decoro di particolari luoghi”»: così il Comune ha dato notizia dell’approvazione in giunta di una delibera in tal senso. «Secondo la delibera, coloro che all’interno del centro storico saranno protagonisti di comportamenti atti a minare il decoro, l’accessibilità e la fruizione dei luoghi potranno, in ossequio a quanto previsto dalla normativa in vigore, essere sanzionati e allontanati dagli stessi», continua la nota.
Spiega l’assessore alla Polizia municipale Laura Cucchiarella che ha proposto la misura: «Ampliamo le zone in cui potrà essere applicato il Daspo urbano inserendo le aree dove insistono fermate di autobus, le stazioni ferroviarie, l’ospedale, cliniche e laboratori medici; le aree antistanti i plessi scolastici di ogni ordine e grado; i parchi, i giardini pubblici e le aree verdi del territorio comunale; il parcheggio pubblico antistante il mercato di Piazza d’Armi; tutte le piazze della città e delle frazioni». E ancora: «Con questo atto che va a modificare il regolamento di Polizia Urbana, e pertanto dovrà essere portato all’attenzione della competente commissione e del consiglio comunale per l’adozione definitiva, l’amministrazione vuole fornire un’ulteriore risposta all’esigenza di sicurezza e decoro urbano cittadino. Un forte segnale che conferma l’importante collaborazione già in essere con Prefettura e forze dell’ordine e di grande attenzione rispetto alle segnalazioni della comunità. Quella del Daspo urbano è una misura precisa, con precisi compiti di prevenzione ancor prima che di repressione di comportamenti e atteggiamenti che minano la pulizia, la serenità e la tranquillità di luoghi frequentati da cittadini, ragazzi, famiglie o visitatori». (l.t.)
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