Attività delle società partecipate: regole per rafforzare i controlli

Tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale l’avvio di un sistema di verifiche sulla gestione Si punta a verificare l’efficacia, l’economicità e il rispetto delle linee strategiche dettate dall’ente
L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato il regolamento che “disciplina le attività di indirizzo, vigilanza e controllo esercitate dal Comune nei confronti delle proprie società partecipate (Asm, Ama, Afm, Centro turistico, Sed). «Le società partecipate», viene sottolineato nella delibera, «rappresentano un comparto amministrativo dell’ente comunale a cui sono attribuite attività finalizzate al perseguimento di migliori livelli di efficienza, efficacia ed economicità nell’interesse pubblico e nel rispetto del principio di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa sancito dalla Costituzione. Per questo il Comune dell’Aquila definisce un sistema di controlli sulle società allo scopo di verificarne l’efficacia, l’efficienza, l’economicità e la corretta e coerente gestione rispetto alle linee strategiche stabilite dall’amministrazione comunale».
OBIETTIVI
Il regolamento «è rivolto a disciplinare l’attività di vigilanza e controllo analogo, individuale e congiunto, a quella svolta istituzionalmente dall'Ente riguardo alle attività dei propri uffici. In particolare punta a disciplinare le procedure volte alla definizione e assegnazione degli indirizzi e degli obiettivi cui devono tendere le società partecipate dall’Ente, nonché all’attivazione di un sistema di monitoraggio che consenta l’individuazione e l’analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati e l’individuazione delle eventuali azioni correttive. Tra gli obiettivi anche la costituzione e l’organizzazione di un idoneo sistema informativo finalizzato a rilevare i rapporti economico-finanziari tra l’Ente e la società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa della società, i contratti di servizio, la qualità dei servizi, il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica, delineando la tipologia di informazioni che gli organi societari sono tenuti a fornire all’amministrazione per il monitoraggio periodico. E ancora vengono regolate le norme di comportamento rivolte ai soggetti nominati dal Comune all’interno degli organi delle società partecipate. E vengono fissate le procedure a cui le società dovranno attenersi nel rispetto delle finalità specificatamente indicate nel regolamento».
CONTROLLO ANALOGO
Nella delibera si legge che «rimangono salve tutte le ulteriori forme di controllo e di monitoraggio previste negli statuti delle partecipate. In particolare, il controllo analogo tende a garantire la rispondenza dell’azione amministrativa inerente la produzione e l’erogazione dei servizi pubblici ai principi costituzionali, normativi e statutari, nell’ottica del perseguimento dell’interesse pubblico e del conseguimento dei livelli attesi di qualità dei servizi. Per l’applicazione del controllo analogo lo Statuto delle società non deve consentire l’ingresso nel capitale sociale di privati se non nei modi stabiliti dalla legge; le decisioni strategiche devono essere sottoposte all’esame preventivo del Comune che, con atto di giunta, assegna gli obiettivi strategici alle partecipate e conseguentemente effettua il monitoraggio per verificare il raggiungimento degli stessi e le eventuali azioni correttive, anche in riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell’ente».
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