Attività produttive a picco: in 6 anni chiuse 175 imprese

Sulmona maglia nera con la perdita di 101 ditte, seguita da Pratola con un -54 In controtendenza i dati relativi all’Alto Sangro e alla Valle Subequana
SULMONA. In sei anni 175 attività produttive in meno in Valle Peligna con Sulmona che ne perde oltre cento. La Valle del Sagittario ne perde 6 mentre la Valle Subequana e l’Alto Sangro segnano un incremento rispettivamente di 9 e 28. A Sulmona le imprese attive passano dalle 1.871 del 31 dicembre 2013 alle 1.770 del 31 dicembre del 2019 facendo segnare una perdita di 101 imprese che in valori percentuali è stata pari a sei volte quella italiana: -5,40% contro -0,93%. La flessione sarebbe da ascrivere in larga misura alla scomparsa di 91 imprese del commercio ed anche al venir meno di 25 aziende manifatturiere. In controtendenza la crescita consistente delle attività immobiliari che annotano 19 imprese in più con un aumento percentuale pari a 45 volte quella nazionale (47,50% contro 1,06%). Ma tale crescita, secondo i dati dello studioso di economia Aldo Ronci «sembrano nascondere il fatto che in mancanza di possibilità di occupazione, pur di evitare l’emigrazione, un nutrito numero di persone ha aperto una partita Iva come amministratore di condominio, attività questa che fa parte di quelle immobiliari. Inoltre, la città di Sulmona dal 2014 al 2019 ha perso 1.643 abitanti».
Sempre secondo tale studio, «il calo demografico, in valori percentuali, corrisponde a una decrescita pari 7 volte quella italiana (-6,58% contro -0,89%) e, nonostante la crisi demografica che la attanaglia, si caratterizza per essere decisamente commerciale in quanto questa attività rappresenta il 33% del totale a fronte del 27% nazionale registrando, rispetto a quest’ultima, uno spread di ben 6 punti percentuali». Nelle tre valli che compongono il Centro Abruzzo le variazioni nelle attività imprenditoriali sono state molto diverse tra loro. L’unica a subire una pesante flessione come detto, è la Valle Peligna (-175), la Valle del Sagittario registra una lieve decrescita (-6) mentre la Valle Subequana segna un incremento (+9). Le variazioni percentuali rispecchiano i valori assoluti.
La variazione positiva delle imprese nella Valle Subequana è fortemente influenzata dall’apertura di attività innovative legate all’agricoltura (+19) come la produzione di canapa a scopo terapeutico, confetture, conserve, lumache e birra. Un incremento nel numero di imprese è stato registrato anche nell’Alto Sangro (+28). (c.l.)
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