Aule al freddo, studenti a casa Proteste al Liceo Croce

12 Febbraio 2016

AVEZZANO. Aule freezer e termosifoni fuori uso. È accaduto ieri mattina, tra le proteste generali, al Liceo “Benedetto Croce” di Avezzano, tanto che la gran parte degli studenti se ne è tornata a...

AVEZZANO. Aule freezer e termosifoni fuori uso. È accaduto ieri mattina, tra le proteste generali, al Liceo “Benedetto Croce” di Avezzano, tanto che la gran parte degli studenti se ne è tornata a casa. Molti giovani, invece, hanno deciso di entrare lo stesso in classe e sfidare le temperature sottozero. Non è la prima volta che in questa scuola si verifica un episodio del genere. Già in passato gli studenti avevano chiesto l’intervento della Provincia affinché la temperatura della scuola fosse più alta e adeguata a un edificio scolastico. Anche ieri gli studenti hanno chiesto un intervento, stavolta della Asl, che però non ha mandato nessuno. «Non c’era personale disponibile», hanno spiegato i rappresentanti degli studenti, «ma di certo questa situazione non è più sopportabile». «Sono state numerose le proteste degli studenti», ha sottolineato il rappresentante Rocco Pennetta, «e alla fine molti studenti, una volta constatata la situazione, sono andati via». Alla base del black out termico ci sarebbe un guasto all’impianto di riscaldamento che non ha permesso ai termosifoni di un’intera ala di partire. «Il problema ha riguardato soltanto un’ala della scuola», ha spiegato la vicepreside Gigliola Ciaccia, «una delle caldaie non era partita e i termosifoni erano spenti, ma alle 11 era già tutto sistemato». Gli studenti sostengono che anche nelle zone dove i termosifoni erano accesi la temperatura era comunque troppo bassa. Proprio per tale motivo chiedono che venga eseguita una misurazione da parte degli organi competenti, in modo da potenziare l’impianto qualora se ne riscontrasse la necessità. (p.g.)

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