Aumentano truffe e frodi informatiche

Ma i reati in provincia sono scesi del 9,1 per cento. Calano anche i furti (-16,5%), tuttavia quelli nelle case restano stabili
L’AQUILA. Il crimine va di pari passo con la tecnologia. E lo dimostrano i dati forniti dal questore, Orazio D’Anna, in occasione della festa della polizia celebrata ieri mattina nell’auditorium del Conservatorio “Casella”. Numeri che, per quanto riguarda lo scorso anno, indicano un chiaro calo dei reati in provincia del 9,1 per cento, essendo passati da 7.750 a 6.877. Sono state arrestate 231 persone a fronte di 1119 denunce.
I DATI. Sono cresciute, dunque, le truffe e frodi informatiche (904), del 27 per cento, mentre gli altri delitti informatici (ne sono stati segnalati 74), sono aumentati del 37 per cento. Non ci sono stati omicidi, mentre i casi di tentato omicidio sono stati dieci. Sono diminuite le lesioni volontarie del 6 per cento (306) e le minacce (300) del 26 per cento. I furti sono in diminuzione (meno 16,5 per cento), ma sono sempre tanti (2.545) con una diminuzione del 14,6 per quelli commessi ai danni dei negozi; sono diminuiti dell’1,6 per cento i furti con destrezza (180) e dell’1,1 per cento quelli nelle abitazioni (691). Sono stati 102 i furti delle auto in sosta (meno 13,5 per cento) e c’è un netto calo dei furti riguardanti i prelievi di oggetti dentro le auto in sosta (38,7). I furti, dunque, sono in calo, ma la percezione della gente resta alta anche perché questi dati non contemplano i recenti assalti notturni ai danni dei supermercati o del Centro operativo postale, quasi tutti avvenuti nel 2019. Sono aumentati i “furti con strappo” da 21 a 22 e quelli di mezzi a due ruote (da 16 a 20). Non ci sono state rapine alle Poste, ma una si è verificata ai danni di una banca mentre le rapine sulla pubblica via sono passate da 10 a 16. In calo i reati di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile. Ridotti gli incendi (da 90 a 24) e da 20 a 10 i danneggiamenti seguiti da incendi. Quanto allo spaccio non sono state fornite percentuali, ma nel 2018 sono stati sequestrati 753 grammi di marijuana, oltre un chilo di hascisc, due chili e mezzo di cocaina e 16 grammi di eroina. Gli assuntori di droga segnalati al prefetto sono stati 51. Ci sono state 22 contestazioni per guida in stato di ebbrezza o per effetto di droga. Sette sono stati, invece, gli ammonimenti per stalking e 9 per violenza domestica. La Polstrada ha ritirato 643 patenti (249 per stato di ebbrezza dovuto ad alcol) e controllati 217 bus per gite scolastiche. Oltre ad aver controllato oltre 42mila persone denunciandone 306.
STRANIERI. Gli extracomunitari presenti regolarmente in provincia sono 18.007 e le richieste di asilo politico in trattazione 499. Le espulsioni coatte sono state 70, gli accompagnamenti alla frontiera 8 quelli ai Cpr 27. Rimpatri con fogli di via obbligatorio sono stati 44 e i Daspo 34. Ammontano a 5.388 i permessi di soggiorno rilasciati. I cittadini comunitari allontanati sono stati 11, di cui 3 con accompagnamento alla frontiera.
CERIMONIA. Le varie e alternanti fasi della cerimonia, scandite dalla voce del vicequestore Mauro Pansini, da poco in pensione, sono state caratterizzate anche dal ricordo della morte della poliziotta Annamaria Chiacchia, deceduta lo scorso 10 aprile alla vigilia della festa della polizia, che per questo è stata rimandata a ieri: la data non è casuale in quanto l’11 luglio del 1852 fu istituita la polizia con Regio decreto. Ricordato, a dieci anni dalla morte, il poliziotto Massimo Calvitti, deceduto a causa del terremoto, cui è stata dedicata l’aula conferenze della questura. Un accenno ai 10 anni dal sisma è stato fatto anche dal capo della polizia ed ex prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, nel suo messaggio.
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