Autista di scuolabus trovato senza vita nella sua abitazione

Un uomo di 57 anni è stato trovato morto ieri mattina nella sua abitazione a Civita di Bagno. Si tratta di Sandro Scimia, più noto con il nome di Marcello, che di professione faceva il conducente di...
Un uomo di 57 anni è stato trovato morto ieri mattina nella sua abitazione a Civita di Bagno. Si tratta di Sandro Scimia, più noto con il nome di Marcello, che di professione faceva il conducente di uno Scuolabus.
L’allarme è partito proprio dai colleghi di lavoro che si erano preoccupati a causa della sua assenza imprevista e prolungata. Vane sono state le chiamate al suo cellulare.
Scimia viveva nello stesso edificio nel quale abita il fratello (che era già uscito di casa), ma in un altro appartamento non collegato a quello del familiare.
Qualcuno, temendo il peggio, è poi andato a bussare alla porta della sua abitazione e, in mancanza di una risposta, è stato dato l’allarme e sul posto si sono portati l’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco.
Sono stati proprio i vigili del fuoco a forzare l’ingresso e constatare la morte di Scimia.
Gli addetti del 118 non hanno nemmeno provato a rianimarlo visto che il decesso, quasi certamente per infarto, era avvenuto diverse ore prima.
La morte di Scimia ha destato sconforto tra i familiari e i colleghi di lavoro, anche perché non soffriva di cuore e nessuno avrebbe mai pensato a una fine tanto prematura e improvvisa. Tutti lo ricordano come una persona molto laboriosa e per la sua estrema riservatezza.
Visto che si è trattato di una morte naturale la salma non è a disposizione dell’autorità giudiziaria. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di San Raniero a Civita di Bagno.(g.g.)
L’allarme è partito proprio dai colleghi di lavoro che si erano preoccupati a causa della sua assenza imprevista e prolungata. Vane sono state le chiamate al suo cellulare.
Scimia viveva nello stesso edificio nel quale abita il fratello (che era già uscito di casa), ma in un altro appartamento non collegato a quello del familiare.
Qualcuno, temendo il peggio, è poi andato a bussare alla porta della sua abitazione e, in mancanza di una risposta, è stato dato l’allarme e sul posto si sono portati l’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco.
Sono stati proprio i vigili del fuoco a forzare l’ingresso e constatare la morte di Scimia.
Gli addetti del 118 non hanno nemmeno provato a rianimarlo visto che il decesso, quasi certamente per infarto, era avvenuto diverse ore prima.
La morte di Scimia ha destato sconforto tra i familiari e i colleghi di lavoro, anche perché non soffriva di cuore e nessuno avrebbe mai pensato a una fine tanto prematura e improvvisa. Tutti lo ricordano come una persona molto laboriosa e per la sua estrema riservatezza.
Visto che si è trattato di una morte naturale la salma non è a disposizione dell’autorità giudiziaria. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di San Raniero a Civita di Bagno.(g.g.)

