Autisti dei bus aggrediti dai bulli: la prefettura convoca un vertice

17 Dicembre 2023

Caso in esame domani all’Aquila. Preoccupazione tra i sindacati di Tua dopo l’accaduto al terminal Il presidente De Angelis: troveremo soluzioni per presidiare i mezzi, anche con vigilanza privata

AVEZZANO. Rabbia, preoccupazione e paura. Sono questi i sentimenti degli autisti e dei dipendenti Tua alla luce dell’ennesima aggressione subita da parte di una baby gang durante l’orario di lavoro. Prima i petardi sul bus di linea Avezzano-Lecce nei Marsi, poi gli insulti e le minacce all’autista e al suo collega dell’autobus Avezzano-L’Aquila a piazzale Kennedy. Una situazione incandescente che non permette più ai dipendenti Tua di lavorare tranquilli. Tanto che il prefetto ha convocato un vertice d’urgenza.
«Negli ultimi mesi abbiamo portato sui tavoli di incontro con l’azienda le problematiche che i nostri lavoratori, insieme agli utenti, sono costretti a subire quotidianamente; l’azienda, comprendendo le nostre preoccupazioni, ha esposto tutto al prefetto», sottolineano i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Faisa, «siamo stanchi, esasperati e impauriti. Siamo lavoratori che la mattina escono di casa per guadagnarsi da vivere, facendo del nostro meglio. Siamo padri, mariti, semplici persone che vorrebbero solo più tranquillità sul proprio posto di lavoro. Chiediamo a gran voce e con insistenza, ai diretti interessati un intervento mirato atto a risolvere questa problematica in modo tale da lavorare con serenità. Siamo esausti di pensare chi sia il prossimo collega che può ritrovarsi in spiacevoli situazioni. Abbiamo tutto il diritto di essere tutelati e difesi, adesso basta». Quanto accaduto venerdì in piazzale Kennedy ha dell’incredibile. Il bus delle 13.40 stava partendo per L’Aquila quando un ragazzo si è lanciato dalla banchina finendo davanti al mezzo. L’autista prontamente ha frenato ed è sceso per chiedere spiegazioni al giovane. A quel punto sono intervenuti cinque coetanei del ragazzo, tutti stranieri, che hanno aggredito il dipendente di Tua. Insulti, spintoni e minacce e poi il tentativo di impedire al bus, dove viaggiava anche un altro dipendente Tua, di ripartire. Il tutto davanti agli occhi preoccupati dei pendolari in viaggio per il capoluogo.
«Nei giorni scorsi», evidenzia il presidente di Tua, Gabriele De Angelis, «avevamo già interessato il prefetto Giancarlo De Vincenzo, al fine di concordare una soluzione per presidiare i nostri mezzi con del personale specializzato, ricorrendo lì dove necessario anche a istituti di vigilanza privati, adibiti al controllo dei mezzi stessi. Il tema è delicato per tante ragioni afferenti la tematica specifica dell’ordine pubblico; raccogliendo immediatamente la nostra istanza, il prefetto ha convocato un tavolo tecnico per lunedì (domani per chi legge, ndc) nella sede della prefettura, dove unitamente ai rappresentati delle forze dell’ordine, affronteremo insieme l’argomento all’ordine del giorno».
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