Auto a fuoco a Barisciano, morte madre e figlia: choc a Rapino

18 Novembre 2015

Il sindaco Rocco Micucci: "Lorenzo piange disperato per non aver potuto fare niente per salvarle". Gli amici del paese addolorati: "Una famiglia davvero sfortunata"

RAPINO. La voce è rotta dalla commozione. Il sindaco di Rapino Rocco Micucci, risponde al telefono mentre in auto sta andando all’Aquila all’ospedale San Salvatore per tentare di dare un conforto che appare impossibile a Lorenzo Medaglia, il vigile urbano del paese e l’amico, al quale ieri pomeriggio, in un attimo, un destino crudele ha tolto la moglie e la giovane figlia, Maria Concetta e Santa. «Lorenzo piange disperato», dice Micucci di ritorno da una visita che non avrebbe voluto mai fare, «lacerato da un dolore profondo e da un lancinante senso di impotenza per non aver potuto fare niente per salvarle. Se le è viste bruciare sotto gli occhi. Quale tragedia peggiore per la famiglia e per tutto il paese?».

Micucci annuncia il lutto cittadino, ma l’ufficializzazione non avverrà prima di domani o dopodomani, quando il magistrato, che sta indagando sull’incidente, darà il via libera alle sepolture.

«Credo che voglia accertarsi bene sulla dinamica dell’incidente», dice il primo cittadino di un paese di poco più di mille anime dove tutti si conoscono e ognuno vive la tragedia come fosse propria.

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La notizia si è diffusa prestissimo nel centro pedemontano, nel quale si condividono gioie e dolori, si vivono anche screzi ma subito si fa pace e immediatamente ci si stringe di fronte una così grande tragedia.

«Santa si era laureata nel maggio scorso in Scienze inferfermieristiche alla d’Annunzio», dice Concetta Della Pelle, la moglie di Mario, di Guardiagrele, maestro del coro di Rapino, che ha tra i suoi cantori anche Lorenzo Medaglia, «una famiglia davvero sfortunata con Maria Concetta che si era ammalata prima di tumore al seno e poi al cervello, ma loro vivevano tutto questo con grande serenità e tanta speranza e la figlia Santa voleva stare vicino alla madre ogni volta che andava all’Aquila per la chemioterapia o per una visita».

«Stavano andando al San Salvatore per un controllo», continua il sindaco. «Dopo un altro ciclo di chemioterapia sembra che le piastrine avessero riacquistato valori normali. Ma invece...». Santa aveva festeggiato il compleanno il 14 novembre. Sembra incredibile scorrere sul profilo di facebook le foto del suo volto giovane, bello e sorridente mentre festeggia con gli amici. «Tanti auguri a me!» scrive Santa a didascalia di un momento felice. Dietro quegli occhi luminosi si può leggere solo un futuro pieno di cose belle, di speranza di una guarigione, quella della amata madre sempre più vicina, di sogni e ambizioni che certamente si realizzeranno. Ma invece due giorni dopo il destino dispotico decide e quel futuro lo spezza in un attimo.

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