Auto a fuoco, i residenti chiedono maggiore sicurezza nel quartiere

16 Luglio 2022

Gli abitanti della zona di via XXV Aprile in delegazione dal sindaco e dagli amministratori cittadini: «Situazione fuori controllo, è necessario il potenziamento del sistema di videosorveglianza»

SULMONA. Due settimane di tempo per attivare un nuovo percorso che attraverso iniziative immediate ed altre istituzionali possa portare ad avere un quartiere più sicuro, controllato e vivibile. Una sorta di ultimatum quello arrivato dalla delegazione dei residenti nel cosiddetto quadrilatero degli incendi dolosi che hanno incontrato il sindaco Gianfranco Di Piero, il comandante della polizia locale Massimiliano Giancaterino e gli assessori Catia Di Nisio e Attilio D’Andrea. Al centro dell’incontro i tanti episodi incendiari che si sono registrati in questi anni tra via Avezzano, via Cappuccini e via XXV Aprile, ma anche il degrado e l’abbandono in cui versano il quartiere e le strade che lo attraversano. Punto principale è l’ampliamento del circuito di videosorveglianza da parte del Comune ma anche interventi mirati da parte dell’Ater, titolare della maggior parte degli appartamenti che insistono nella zona in questione, che dovrà garantirei lavori necessari per rendere più vivibile il quartiere, da anni lasciato nel più completo abbandono.
«Abbiamo avanzato al primo cittadino e al comandante della polizia municipale un elenco di richieste», afferma il portavoce della delegazione di residenti Alessandro Ferrini, «tra due settimane torneremo a palazzo San Francesco per verificare quali provvedimenti siano stati nel frattempo adottati. Questa volta siamo decisi ad andare fino in fondo».
Sono oltre una sessantina le auto andate a fuoco nel quadrilatero degli incendi, per non parlare degli altri episodi dolosi che hanno caratterizzato la vita nel quartiere.
L’ultimo episodio risale alla notte del 2 luglio quando è stata data alle fiamme una Fiat 500L di proprietà di una donna. Al momento risultano nel mirino delle forze dell’ordine tre persone, una donna già indagata e altri due giovani a lei vicini.
«Quella dei residenti è stata un’illustrazione ampia», spiega il sindaco Di Piero. «Abbiamo chiesto di depositare formalmente l’elenco delle criticità evidenziate in modo tale da intervenire per i settori di competenza». Un elenco che approderà in Comune, con molta probabilità lunedì prossimo.
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