Auto di nuovo in centro Dubbi sulla legittimità

L’ex vicesindaco Presutti interpella sia la Soprintendenza che la prefettura: «Valutare sicurezza e possibili danni dopo i lavori di riqualificazione»
AVEZZANO. Incroci aperti e nel centro città tornano a circolare le auto: il via libera, in linea con le decisioni del commissario prefettizio Mauro Passerotti, è scattato ieri alle 9.15 in punto all’incrocio lato scuole Corradini. E pochi minuti dopo sul lato opposto. In centro sono stati fissati nuovi limiti di velocità a 10 km orari e sarà vietato l’attraversamento dei dossi a mezzi con un peso superiore alle 13 tonnellate. Sono stati disegnati anche i nuovi attraversamenti pedonali. Infine, sono state ripristinate anche le corse dei bus della Scav.
CHIUSI DAL 1° APRILE. A sei mesi dal blocco per la realizzazione del primo tratto di isola pedonale permanente in piazza Risorgimento, la viabilità in centro torna all’antico. Sui tronconi chiusi, in particolare su corso della Libertà, si riaffacciano le auto, mentre gli agenti della polizia locale presidiano i punti nevralgici dove è scattata l’inversione di marcia: in particolare in via Diaz, dove fino a quel momento si poteva procedere anche in direzione corso della Libertà. Il servizio sarà assicurato per una decina di giorni. Il primo round della lunga battaglia pro e contro la riapertura degli incroci va al Comitato commercianti, in attesa della sentenza sul ricorso presentato dal Wwf sulla delibera 180 del 2009 (relativa alla chiusura di corso della Libertà), anche se l’annullamento dell’atto del commissario prefettizio sembra aver spuntato le armi dell’associazione ambientalista.
LA SOPRINTENDENZA. La partita, però, sembra tutt’altro che chiusa: l’ex vicesindaco Crescenzo Presutti, infatti, ha messo nero su bianco un insidioso quesito per la aoprintendente abruzzese, Rosaria Mencarelli – per conoscenza al prefetto Giuseppe Linardi, nonché al dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Avezzano, Mauro Mariani – proprio sulla riapertura dei due incroci «parte integrante del primo tratto di isola pedonale prevista dallo strumento urbanistico. L’intervento sin qui realizzato, sebbene parziale rispetto al progetto», sottolinea Presutti, «ha formato il primo tratto di isola permanente prevista dal Prg vigente, mentre le opere avviate dall’amministrazione De Angelis sono state approvate da giunta e consiglio comunale e hanno ricevuto il nulla osta della Soprintendenza, poiché piazza Risorgimento è un bene vincolato».
CONCORSO DI IDEE. Il progetto nasce nel 2013, ai tempi dell’amministrazione Di Pangrazio, dove l’ex sindaco De Angelis e Presutti erano parte integrante della maggioranza. La giuria era formata dal professor Giovanni Carbonara (presidente), il professor Mario Centofanti e l’architetto Claudio Finarelli (in qualità di dirigente regionale del Ministero dei beni culturali). «Il bando», ricorda Presutti, «puntava a individuare una soluzione progettuale volta a completare la fontana della piazza e a riqualificare le aree adiacenti secondo le previsioni di pedonalizzazione del Prg».
ISOLA PIÙ AMPIA. Il progetto completo prevede la realizzazione di un’isola che va dal tribunale all’Arena Mazzini, con un’appendice su due tratti di via Cataldi e Corso della Libertà. «L’opera sin qui realizzata», chiosa Presutti, «con l’obiettivo di unire piazza Risorgimento con l’area pedonale su via Corradini, comprese le intersezioni stradali, ha eliminato ogni barriera architettonica tra piazza, strade e marciapiedi. Consentire il transito su una strada divenuta piazza e che, probabilmente, non ha le caratteristiche di strada, contrasta con gli atti amministrativi adottati dalle ultime due amministrazioni. Chiedo di valutare la legittimità degli interventi e di verificare se le varianti apportare al fine di consentire il traffico veicolare, siano conformi alle leggi vigenti, soprattutto in ordine alla sicurezza della sede stradale e dell’idoneità dei materiali a sopportare un prolungato e costante transito di mezzi».
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