Autocarrozzeria sfrattata dal Tar

17 Dicembre 2020

L’officina con verniciatura incompatibile con la zona agricola

L’AQUILA. Il Consiglio di Stato ha confermato una sentenza del Tar della scorsa primavera, sentenza che, su ricorso di un cittadino, annullava un provvedimento del Comune dell’Aquila che autorizzava l’attività «di verniciatura di carrozzerie di autoveicoli, mezzi e macchine agricole con utilizzo di impianti a ciclo aperto» nei pressi della frazione di San Vittorino.
«Le autocarrozzerie nelle quali non si effettua solo riparazione ma anche verniciatura di carrozzerie», scriveva il Tar, «non sono ricomprese tra le industrie con emissioni scarsamente rilevanti, per cui stabilita la natura dell’attività di verniciatura e la riconducibilità della stessa nell’ambito delle industrie insalubri di prima classe è necessario valutarne la collocazione territoriale e, in particolare, la sua compatibilità con le disposizioni urbanistiche ed edilizie della zona di riferimento. Come risulta dal certificato di destinazione urbanistica, l’area interessata dall’intervento è classificata come zona agricola di rispetto ambientale in cui esistono particolari problemi di salvaguardia del territorio e dell’ambiente, e che pertanto richiede particolari limitazioni da porre agli insediamenti». Da tutte le zone agricole di qualunque tipo sono comunque escluse le industrie nocive di prima e seconda classe. Ne consegue come il rilascio dell’impugnata autorizzazione unica ambientale implicante la trasformazione della predetta officina in autocarrozzeria comprendente la cabina di verniciatura è un cambiamento sostanziale della destinazione che passa da una attività di officina meccanica a una classificata addirittura come industria insalubre di prima categoria. Per questo il ricorso deve essere accolto». (g.p.)
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