Autocisterna lo schiaccia: muore il co-pilota del 118

26 Maggio 2024

Incidente all’aeroporto di Preturo. La vittima (41 anni) lascia moglie e due figli

L’AQUILA. Doveva essere la giornata dei colori che si librano nell’aria, ma è arrivato subito il grigio a coprire tutto. Una tragica fatalità, un destino beffardo. Difficile definire diversamente l’incredibile incidente costato la vita ieri, all’Aeroporto dei Parchi di Preturo, a Paolo Dal Pozzo, 41enne copilota dell’elisoccorso del 118, investito da un’autocisterna in fase di manovra sulla pista nella prima delle due giornate dell’Air Show che sarebbe dovuta culminare, oggi, col sorvolo delle Frecce tricolori. Difficile anche ricostruire come l’uomo – all’Aquila da appena un mese, dipendente di Avincis, società affidataria dell’elisoccorso in Abruzzo – sia stato travolto tra motrice e rimorchio, senza accorgersi che il mezzo pesante si era messo in movimento in retromarcia. A distrarlo, forse, il rumore dei motori dei velivoli. Lo stesso rumore che ha impedito all’autista di sentire le urla di chi era lì a pochi metri e ha assistito impotente all’incidente. La vittima lascia la moglie e due figli.
l’inchiesta
Domande alle quali potrà dare risposta l’inchiesta, avviata dal procuratore della Repubblica facente funzioni, Fabio Picuti, con le indagini affidate alla Polizia che, dopo aver effettuato i rilievi con l’ausilio della Scientifica, ha raccolto le testimonianze dei tanti arrivati per assistere alle prove delle Frecce. Come da prassi la posizione dell’autista è al vaglio degli inquirenti (sarà indagato come atto dovuto), ma appare evidente che quanto successo è dovuto a una malaugurata circostanza: Dal Pozzo, probabilmente, si trovava nel cosiddetto “angolo cieco”, dove la visibilità dagli specchietti dell’autocisterna è minima. Il mezzo è quotidianamente utilizzato per i rifornimenti dei velivoli che atterrano a Preturo.
spettacolo annullato
Inevitabile l’annullamento della manifestazione, subito dopo il sopralluogo del sindaco Pierluigi Biondi. «Con il dolore nel cuore per questa nuova tragedia che ha colpito gli operatori del 118, insieme agli organizzatori della manifestazione e unitamente al consigliere delegato Livio Vittorini, abbiamo condiviso la necessità di annullare gli eventi dell’Air Show». Una scelta presa anche «per rispetto della moglie e dei figli del co-pilota». Il primo cittadino ha parlato di «nuova tragedia». Perché è stato inevitabile tornare con la memoria al 24 gennaio 2017, quando un elicottero del 118 precipitò in località Monte Cefalone, non lontano dalle piste da sci di Campo Felice dove l’equipaggio, cinque persone, aveva appena recuperato un ferito: morirono tutti. Sempre Biondi si è confrontato con il prefetto Giancarlo Di Vincenzo che nel pomeriggio di ieri ha coordinato una riunione operativa. Visibilmente turbato dall’incidente, ma attivo sin nell’immediato nella gestione della situazione, Vittorini non ha nascosto la delusione per aver visto sfumare, per il secondo anno di fila, la possibilità di riportare all’Aquila le Frecce tricolori dopo 27 anni. Già lo scorso anno un’altra tragedia aveva impedito il ritorno della Pattuglia acrobatica nazionale, la cui presenza era annunciata in occasione dell’Air Show di maggio. Il mese prima era morto, in un volo privato, il capitano dell’Aeronautica Militare Alessio Ghersi. Le Frecce rinunciarono a varie esibizioni previste nelle settimane successive, tra cui quella nel capoluogo. Tornarono ad agosto, in un passaggio aereo sul centro storico. «Ce lo avevano promesso», ha ricordato Vittorini, «e proprio alla vigilia avevamo consegnato al gruppo una bella foto coi loro colori sul nostro cielo. Cancellare questa due giorni era l’unica decisione possibile e doverosa. D’altra parte, quando si intraprende l’organizzazione di un evento del genere si è disposti ad accettare una certa quota di rischio. Ma quello che è successo ha dell’inspiegabile».
IL PILOTA
Originario di Acqui Terme (Alessandria), Dal Pozzo ha prestato servizio come pilota anche in Toscana e Lombardia. Ha lavorato nella Marina Militare. Era un appassionato di fotografia. La famiglia abita a Cardano al Campo (Varese).
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