Autoparco: Romano (Iv) critica la gara

12 Marzo 2022

L’AQUILA. «Dopo la bacchettata sulla gara di piazza d’Armi da parte dell’Autorità nazionale Anticorruzione e dopo la figuraccia sul polo scolastico Gignano-Sant’Elia-Torretta, la cui procedura deve...

L’AQUILA. «Dopo la bacchettata sulla gara di piazza d’Armi da parte dell’Autorità nazionale Anticorruzione e dopo la figuraccia sul polo scolastico Gignano-Sant’Elia-Torretta, la cui procedura deve essere rifatta daccapo, si profilano altri guai per l’amministrazione». Lo afferma Paolo Romano (Italia Viva), in relazione alle «chiavi di apertura» delle offerte presentate alla gara del primo lotto della Sede unica-autoparco. «Si parla di 14 milioni di importo lavori e di circa 250mila euro di spese di gara. Le chiavi di apertura sono uno strumento crittografico il cui utilizzo consente di rendere il processo più sicuro, nel pieno rispetto dei princìpi di segretezza, trasparenza, correttezza e inviolabilità dell’offerta e possono essere utilizzate, nel procedimento digitale della gara, solo in uno specifico lasso temporale per non incorrere nell’invalidazione. Dopo 20 giorni dalla gara dove le chiavi di apertura non hanno funzionato, si legge sul sito (concorsiawn.it) che non solo nulla è stato invalidato come richiederebbe la prassi, ma che viene richiesto ai 5 finalisti di inviare via pec, in forma non criptata, una cartella con la documentazione amministrativa già inviata, così da riuscire a individuare il vincitore. Si prevedono diffide dei partecipanti alla gara».