Autopsia sul 37enne, c’è l’incarico

L’esame accerterà se il decesso è legato all’uso di stupefacenti
lL’AQUILA. È stato conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo del 37enne Marco Zingo, originario di Paganica, trovato privo di vita all’interno di un bagno del terminal bus di Collemaggio tre giorni fa. Una dose di droga tagliata male oppure un’assunzione eccessiva potrebbero essere state le cause del decesso. A dare il responso definitivo sarà l’esame autoptico che si terrà nei prossimi giorni. Zingo gestiva, insieme alla sorella Antonella, una paninoteca ambulante (“Ju lupe/la iena)” nell’area della Villetta, alla base della funivia del Gran Sasso, non era rientrato a casa lunedì sera facendo scattare l’allarme dei familiari, i quali hanno allertato la polizia. Sono stati gli accertamenti sulle celle telefoniche agganciate dal suo cellulare a indirizzare gli agenti nell’area del terminal bus. Lì, infatti, è stata l’ultima volta che il suo telefonino ha dato segnali. Poi, attraverso alcune testimonianze, gli investigatori, che hanno anche visionato le immagini del sistema di videosorveglianza del parcheggio, hanno concentrato le ricerche nel sotterraneo fino al tragico ritrovamento.

