Autovelox Bussi, indaga il prefetto
Al vaglio l’esistenza della regolare omologazione del ministero
L’AQUILA. Il prefetto di Pescara, su invito del Codacons, ha chiesto al Comune di Bussi sul Tirino di far conoscere se il contestato autovelox posizionato al km 3,780 sulla statale 153 sia provvisto di regolare omologazione da parte del ministero dello sviluppo economico, come prevede l’articolo 146 del Codice della Strada. Lo afferma il responsabile regionale del Codacons Fabrizio Foglietti.
«Questo», scrive l’avvocato Foglietti, «in relazione al fatto che lo strumento di rilevazione della velocità richiede, oltre alla taratura periodica, una formale attestazione di affidabilità da parte del predetto ministero al momento dell’installazione».
«La questione», afferma Foglietti, «risulta importante in quanto molte sentenze del giudice di pace hanno ritenuto illegittima l’irrogazione della sanzione di infrazione accertata da autovelox non omologato come specifico strumento di rilevazione della velocità da parte del ministero». Di recente il giudice di pace di Pescara ha accolto il primo di una lunga serie di ricorsi presentati da automobilisti finiti nella “rete” dell’autovelox.(g.g.)
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