Avevano droga in casa Due arresti dei carabinieri

22 Novembre 2019

Doppio blitz dei militari nelle abitazioni a Marana di Montereale e Barete Sequestrati 100 grammi di marijuana, 50 di hascisc, 400 euro e bilancini

L’AQUILA. Due nuovi arresti dei carabinieri per spaccio, eseguiti mercoledì scorso, non fanno altro che confermare la diffusione della droga nell’Aquilano e nell’Alta Valle dell’Aterno in particolare.
Gli arresti hanno avuto come conseguenza il sequestro di 100 grammi di marijuana, 50 grammi di hascisc, 2 bilancini di precisione e denaro contante. Questo è il risultato di due operazioni eseguite dai carabinieri della Stazione di Montereale. I provvedimenti sono stati eseguiti a Marana di Montereale e Barete, due paesi distanti pochi chilometri.
Le indagini sono partite grazie alle informazioni acquisite dai carabinieri nel corso delle attività di controllo del territorio.
La conoscenza delle dinamiche degli spacciatori e dei soggetti che operano nel contesto hanno permesso di focalizzare l’attenzione su due uomini: Valentino Cervelli, classe 1978, residente a Barete, e Gabriel Lucien Softar, 19enne romeno residente a Marana di Montereale.
Le attività di osservazione, i pedinamenti e le informazioni acquisite nel corso dei servizi di controllo del territorio hanno permesso ai militari di acquisire importanti elementi probatori a carico dei soggetti, ritenuti entrambi potenziali detentori di sostanze stupefacenti per fini di spaccio.
Ed è così che le perquisizioni domiciliari sono scattate in simultanea nel pomeriggio di mercoledì.
Le attività compiute hanno consentito di scoprire e sottoporre a sequestro un discreto quantitativo di marijuana e hascisc. Nella circostanza, rinvenendo due bilancini di precisione, il materiale per il confezionamento e delle somme in denaro non giustificate (per un ammontare complessivo di 400 euro circa), i carabinieri hanno dimostrato che lo stupefacente fosse destinato alla vendita.
Al termine delle due operazioni, gli arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria aquilana, sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima al quale verranno sottoposti nei prossimi giorni. A meno che il loro legale non chieda e ottenga i termini a difesa.
«L’operazione», si legge in una nota diramata dei militari coordinati dal maggiore Luigi Balestra, «si inserisce in una più ampia attività di controllo finalizzata al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti disposta dal Comando provinciale su tutto il territorio di competenza».
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