Avezano, riceve un rimborso Irpef a 14 anni di distanza

21 Maggio 2014

L’Agenzia delle entrate restituisce 282,53 euro a un ingegnere americano Micron. Il versamento risale al 2000 durante un periodo lavorativo in Italia

AVEZZANO. Chissà cosa penserà quell’ingegnere americano della Micron quando saprà che l’Agenzia delle entrate gli ha restituito la bellezza di 282,53 euro dopo “appena” 14 anni. Forse penserà allo scherzo di un buontempone perché in Ohio, lo Stato americano in cui vive, ma anche in tutti gli altri Stati a stelle e strisce, potranno passare, quando va male, al massimo sei mesi prima di ricevere il rimborso per un versamento contributivo in eccesso.

Ma l’Italia, quanto a burocrazia, non è seconda a nessuno. Così, quella pratica fiscale, intrappolata nei meandri degli uffici dell’Agenzia delle entrate, tra un controllo e una messa in visione sulla scrivania del burocrate di turno, ha girovagato per 14 anni, dal 2000 al 2014, prima di essere chiusa.

All’oggetto riporta la dicitura “Addizionale comunale all’Irpef” e si riferisce al versamento eseguito dall’ingegnere – il nome non lo pubblichiamo solo perché da parte della multinazionale è stata garantita la privacy – nel 2000, durante un periodo di circa un anno in cui ha lavorato in Italia. La lettera dell’Agenzia delle entrate, che porta la data dell’8 maggio 2014, è firmata dal direttore centrale Paolo Salvini e comunica, tra le altre cose, che il rimborso «potrà essere riscosso direttamente presso qualsiasi ufficio postale dal 19 maggio al 15 novembre presentando un documento d’identità, la tessera sanitaria e la scheda allegata».

«Solo per eventuali futuri rimborsi», aggiunge, «per rendere più sicuri e veloci i pagamenti, senza alcun costo aggiuntivo, basterà fornire il codice Iban relativo al conto corrente. Claudio Mari, responsabile del sito Micron di Avezzano, non nasconde «l’imbarazzo di comunicare a un lavoratore americano questo accredito a distanza di così tanto tempo». Intanto, bisognerà verificare se l’ingegnere che lavorava per Intel-Micron è ancora in forza alla multinazione statunitense che produce circuiti elettronici. E poi, anche per recuperare la somma, non sarà una procedura semplice. Se tanto ci dà tanto, e se ripasserà tutto in mano alla burocrazia italiana, la prospettiva non è incoraggiante. Speriamo bene.

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