Avezzanesi campioni di sosta selvaggia

3 Aprile 2019

Parcheggi sulle strisce, nelle aree per disabili o sui marciapiedi: sono le infrazioni più ricorrenti rilevate dalla polizia locale 

AVEZZANO. Parcheggi delle auto sulle strisce pedonali, sui marciapiedi, nelle aree riservate ai disabili e attraversamento con il semaforo rosso: queste le infrazioni stradali rilevate maggiormente negli ultimi anni ad Avezzano. Abbiamo tutti molto chiara la scena di una fila al supermercato e il soggetto che dice: «Scusi, passo avanti perché ho poche cose!»; oppure, peggio ancora: «Butta qua quei rifiuti, tanto non ti vede nessuno».
L’atteggiamento di molti cittadini troppo spesso è quello di sentirsi autorizzati a sorvolare i propri doveri, anche piccoli, che vanno poi a calpestare i diritti di altri. Il comandante della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari, a proposito, ha posto l’accento sul lavoro del vigile che è gravoso ma necessario per garantire la tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica.
«Bisogna punire ogni forma di infrazione anche se di entità non grave», spiega, «dietro ogni multa ci sono il dovere di far rispettare la legge e i diritti dei cittadini che la osservano. Le multe spesso non vengono accettate, provocano il dissenso dei cittadini che si discolpano accusando coloro che hanno commesso infrazioni più gravi, o cercano di eluderle ricordando al vigile di essere il suo vicino di casa o il commerciante che incontra ogni giorno. In merito alla sicurezza stradale la prevenzione è fondamentale: essa consiste nell’esercizio delle multe finalizzate a una rieducazione. Molto odiato e discusso dai cittadini, ad esempio, è il rilevatore automatico all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, tuttavia ha un fine: limitare non solo tutti coloro che passano con il rosso ma anche coloro che superano la linea di attestazione, elemento prettamente giuridico in quanto se la si oltrepassa si incombe in un pericolo enorme. È necessario non solo rispettare le leggi ma osservare i dati: i veicoli che passano all’incrocio di via XX Settembre sono oltre 30mila al giorno, di cui solo 150 vengono multati, una cifra ragionevole se si considera la visione d’insieme. Il sistema contravvenzionale, inoltre, che attacca i cosiddetti pirati della strada, per legge è un sistema chiuso, poiché i soldi vengono reinvestiti in sicurezza stradale».
Col passare degli anni le responsabilità della polizia locale sono diventate sempre più complesse, in quanto non si limitano soltanto a un controllo della circolazione stradale, ma anche della pubblica sicurezza dei cittadini, di polizia edilizia, con cui l’abusivismo edilizio è stato completamente abbattuto, di tutela ambientale, di assistenza emarginati che si occupa di chi vive in stato di disagio sociale, degrado o emarginazione, della vigilanza dei campi nomadi, delle persone senza fissa dimora, dei problemi connessi con l’immigrazione. «Tutto ciò è pubblica sicurezza», secondo Montanari. Alla pubblica sicurezza si aggiunge l’infortunistica stradale, la quale è aggravata dalla presenza di feriti o in altri casi anche di morti. Le statistiche sottolineano come in un incidente su quattro c’è un ferito gravissimo o una prognosi riservata, che non si esaurisce solo nel ritiro della patente, ma rappresenta un danno all’intera collettività. Quindi il ruolo della polizia municipale svolge un compito fondamentale che parte dalle piccole cose, come anche multare le deiezioni canine lasciate lungo i marciapiedi.
Sostiene il comandante Montanari: «In una scala da 0 a 100 la polizia locale parte da 0 e arriva a 70», perché vincolata dal limite territoriale, di conseguenza le azioni sul controllo dello spaccio, ad esempio, sono ristrette al comune in cui si opera.
Avezzano può essere definita una città sicura perché in media vengono effettuate non più di 35 multe al giorno (se si esclude il semaforo di via XX Settembre), un numero esiguo rispetto al numero di cittadini. Non si può sorvolare però su queste infrazioni che danno un senso di disordine alla città, attribuendole un’immagine negativa. Tutti vogliamo una città ordinata, bella e pulita: per farlo è indispensabile non solo il compito della polizia che svolge un ruolo di sensibilizzazione, ma soprattutto l’impegno e il contributo di ogni cittadino.
Sara Cianfarani
Marika De Rosa
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