Avezzano, bar e ristoranti morosi, il Cam chiude i rubinetti

8 Aprile 2016

Sono trenta le utenze prese di mira dal Consorzio, alcune delle quali hanno arretrati di 9mila euro. La presidente Attili: "Tolleranza zero contro gli evasori"

AVEZZANO. "Tolleranza zero e linea dura per chi usufruisce del ciclo idrico integato della Marsica scaricando il costo sulla collettività". Sono queste le parole del presidente del Consorzio acquedottistico Marsicano (Cam), Paola Attili, che imbocca la linea dura verso chi usufruisce dell'acqua e non paga le bollette da anni. I primi bersagli del Cam, la nuova governance della società di gestione del ciclo idrico integrato della Marsica (composto da Paola Attili, Giuseppe Venturini e Armando Floris), sono 30 stabili ( tra cui bar, ristoranti, pizzerie ecc.) avezzanesi con debiti fino a 9.000 euro. "E' inaccettabile che i clienti pagano per ciò che acquistano o consumano e i proprietari no - continua la Attili - e tutti i furbetti del Cam saranno chiamati a mettersi in regola in un modo o nell'altro". Le risposte da parte dei proprietari degli stabili non tarderanno ad arrivare ma la Cam parla chiaro: hanno dieci giorni per colmare il debito, con possibilità di rateizzare, in caso contrario la società interromperà l'erogazione dell'acqua con contestuale avvio delle procedure di recupero del credito. La caccia a tutti i morosi del Cam è iniziata e la società ha avviato l'installazione dei contatori in tutte le utenze del territorio, con l'obiettivo di stanare i più 'furbetti' ed eliminare il pagamento a forfait.