Avezzano, blitz della polizia, liberata la casa occupata

23 Marzo 2016

Un reparto della Celere di Roma, insieme a carabinieri e polizia locale, ha sequestrato su ordine del tribunale l'appartamento al terzo piano di via Mattarella occupato da una ragazza madre. Urla, proteste e momenti di tensione con familiari e inquilini. Oggi atteso Salvini

AVEZZANO. Grida, urla, pianti e disperazione e anche un malore. Così questa mattina in via Mattarella ad Avezzano si è caratterizzato il blitz della polizia per liberare la casa occupata abusivamente da una rom. Per far uscire da casa Rosa, la giovane madre di 24 anni, con la sua bimba di sei mesi, è dovuto intervenire il reparto celere di Roma.

Le camionette della celere si sono sommate a quelle di polizia, carabinieri e polizia locale marsicane. Circa sessanta uomini per una ragazza e sua figlia. Rosa, su ordine del giudice, è stata sfrattata dall'appartamento che aveva occupato con la sua bimba di sei mesi.

La giovane ha pianto e ha minacciato di buttarsi dalla finestra. Circondata dai familiari la 24enne ha ribadito gridando per ore che prima di entrare in quella casa in prima persona era andata dalla polizia locale e all'Ater a spiegare che la casa era disabitata e per questo aveva deciso di prenderla.

[[(standard.Article) Torna a casa dal lavoro e la trova occupata

"Mi avevano rassicurato e guardate ora invece che mi state facendo" ha detto Rosa alla dirigente del settore sociale, Laura Ottavi. "Perché state facendo questo? Perché deve venire Salvini?", Grida la madre. "Qui non c'era luce, gas, la donna marocchina alla quale era stata assegnata la casa non vive qua da sei anni", dice il padre, "il marito vive a Capistrello". Ora la famiglia è in Comune, aspetta che arriva il sindaco Gianni Di Pangrazio. "Io sono italiana  pago le tasse" grida una zia quando le dicono in Comune di abbassare la voce perché c'è gente che sta lavorando, "con le mie tasse anche io pago i vostri stipendi". L'arrivo di Salvini ad Avezzano è atteso nel primo pomeriggio: "Lui è il vero rom, che va in pellegrinaggio in tutta Italia a caccia di voti", ha proseguito una parente della ragazza. Poi la protesta si è trasferita in Comune, dove i genitori di Rosa hanno chiesto l'assegnazione di una casa popolare.

Magda Tirabassi

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