Avezzano calcio, trattative per il cambio di presidenza

7 Aprile 2022

Il noto imprenditore Torquato Salone pronto a prendere il posto di Gianni Paris «Sto riflettendo se accettare l’incarico, nei prossimi giorni darò la mia risposta» 

AVEZZANO. Una corte quasi spietata quella del patron dell’Avezzano calcio, Gianni Paris, nei confronti dell’imprenditore Torquato Salone, 62 anni. Un marcamento a uomo talmente assiduo che a breve potrebbe portare una grossa novità all’interno della società biancoverde. Proprio così, perché da meno di 24 ore Paris ha chiesto ufficialmente a Torquato Salone di diventare il nuovo presidente dell’Avezzano, con conseguente comunicazione della carica agli uffici federali. Ma Salone è d’accordo? «Per ora non è accaduto ancora nulla», esordisce l’imprenditore che gestisce una storica attività commerciale in via XX Settembre, «ma qualcosa potrebbe anche accadere». Frasi sibilline, che dicono poco, troppo poco per la curiosità dei tifosi. Abbiamo saputo che il corteggiamento è abbastanza datato: «In effetti già un anno fa, Paris mi aveva fatto la proposta di diventare presidente dell’Avezzano, ma non si può accettare una carica del genere a cuor leggero, perché io ritengo di essere una persona seria e se decido di compiere un passo del genere, ho bisogno di riflettere e di valutare i pro e i contro». Coerente Torquato Salone lo è sempre stato e lo dimostra il fatto che alla squadra di calcio della sua città ha sempre dato una mano: «È vero, ma non sono mai andato alla ricerca della visibilità personale o di pubblicità a buon mercato. Da imprenditore che opera ad Avezzano, ritengo giusto contribuire alle sorti della squadra di calcio che rappresenta il capoluogo e il punto di riferimento per molte persone e per molte attività». Da alcune settimane, Paris ha dato il via al cosiddetto azionariato popolare, e proprio questa sua volontà di defilarsi, anche se parzialmente, dagli impegni che comporterebbe il prossimo campionato di serie D, ha indotto il patron di via Ferrara a cercare di convincere qualcuno a uscire allo scoperto, ma Torquato Salone ha chiesto ancora qualche giorno (forse una decina) per dare una risposta definitiva: «In questo momento la mia priorità è rappresentata dagli impegni di studio di mia figlia, che a 18 anni ha deciso di trasferirsi a Milano per iniziare il ciclo universitario. Non appena avrò sistemato lei, darò una risposta definitiva all’amico avvocato».
Insomma, se son rose fioriranno, e siccome siamo in primavera, le possibilità che possano sbocciare, questa volta sono abbastanza consistenti. Intanto, la campagna di sottoscrizione popolare, ha fatto registrare un’impennata da parte del direttore generale Renato Ventresca che ha acquistato altre 10 quote, portando il proprio totale a 20, tanto da risultare attualmente il maggior azionista.
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