Avezzano in crescita e Pd: prime sfide alle Comunali

25 Settembre 2019

Presutti (Camera penale) dà vita al movimento, aderiscono Di Stefano e Tudico E venerdì assemblea Dem: possibile un accordo coi 5 stelle sul modello Umbria

AVEZZANO. Sulla scena politica cittadina irrompe “Avezzano in crescita”, mentre il Partito democratico avvia le macchine in vista della battaglia di primavera. La neonata associazione capitanata dal presidente della Camera penale, Gianluca Presutti, che vede nella partita gli ex consiglieri comunali Gabriele Tudico e Sonia Di Stefano, si affaccia nell’agorà della politica cittadina con l’obiettivo di «alzare il livello del dibattito politico», passando dalle «contrapposizioni personali ai problemi del territorio». Presutti, quindi, esce allo scoperto e lancia la corsa di “Avezzano in crescita” verso Palazzo di città.
Anche il Pd si prepara alla sfida: il guanto sarà lanciato venerdì, alle 18.30, nell’assemblea degli iscritti aperta ai simpatizzanti, al ristorante Fonte Rio, dove a fare gli onori di casa ci sarà il segretario, Giovanni Ceglie, che aprirà la riunione mirata a tracciare la linea politica in vista delle amministrative, dove il Partito democratico, che guarda con interesse alle liste civiche, potrebbe tentare anche di copiare l’esperimento Umbria, dove l’alleanza giallo-rossa effettuerà il primo test nazionale in chiave regionale. Qui, nella passata consiliatura, le strade dei due consiglieri del Pd, Domenico Di Berardino e Roberto Verdecchia, si sono incrociate in più occasioni con il grillino Francesco Eligi, fino al voto che ha decretato la fine dell’amministrazione guidata da Gabriele De Angelis. Se son rose fioriranno, anche se per ora, il leader nazionale, Luigi Di Maio, ha limitato la prova contro il centrodestra a trazione Salvini all’Umbria.
In attesa dei possibili accordi, anche se il Pd dovrà fare i conti con l’ex rottamatore, Renzi, che sta tentando più di qualche “compagno”, il leader di “Avezzano in crescita” lancia la sfida per riportare al centro le questioni chiave per il futuro. «Le contrapposizioni», afferma Presutti, «hanno penalizzato e rischiano di penalizzare ulteriormente la città che ha già perso peso politico. Questa situazione non ha consentito di affrontare con la necessaria determinazione le questioni decisive per la comunità, con in testa ospedale e sanità marsicana, minacciati da continui tagli e spoliazioni in favore dell’Aquila, con danni enormi per i cittadini; la riorganizzazione del nucleo industriale, che versa ormai in una situazione di semi abbandono; la salvaguardia del tribunale, insostituibile presidio di legalità; la rinascita del centro cittadino che ha perso la funzione di cuore pulsante della comunità, con conseguenze devastanti sulle attività commerciali; la sicurezza dei cittadini. È necessario ripristinare un clima di serenità che consenta a tutti di poter presentare alla città proposte serie, precise e dettagliate».
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