Avezzano, la fuga dell’azienda Vesuvius Più di ottanta dipendenti sul lastrico
Uno dei fiori all’occhiello del nucleo industriale di Avezzano nel giro di sei mesi ha chiuso i cancelli e ha lasciato fuori 83 dipendenti tutti over 45. Un vero e proprio colpo all’occupazione nel...
Uno dei fiori all’occhiello del nucleo industriale di Avezzano nel giro di sei mesi ha chiuso i cancelli e ha lasciato fuori 83 dipendenti tutti over 45. Un vero e proprio colpo all’occupazione nel territorio marsicano.
La Vesuvius, multinazionale Inglese leader nella produzione di piastre per altiforni, non è scesa a compromessi.
Quando nella primavera dello scorso anno i dipendenti hanno bussato alle porte degli uffici di Londra e Bruxelles si sono sentiti rassicurati dalle parole dei manager che però intanto mettevano in atto un piano ben preciso per spostare la produzione nell’Europa dell’Est.
E infatti dopo l’estate i lavoratori, che sono arrivati a occupare per un mese lo stabilimento, hanno ricevuto le lettere di licenziamento senza se e senza ma.
Il 23 dicembre scorso è finito ogni tipo di rapporto con la multinazionale che serve l’Ilva di Taranto e alcune altre grandi aziende italiane, e ora sono in mobilità in attesa di certezze per il futuro.
Certezze che per ora non si intravedono.

