Avezzano, morto nel Fucino, la famiglia vuole la verità

2 Aprile 2017

Sul corpo del camionista Tatangelo alcune escoriazioni sospette. Domani verrà eseguita l’autopsia

AVEZZANO. È stato ritrovato a dorso nudo, con la maglietta avvolta al braccio sinistro. Il suo corpo presentava delle escoriazioni sull’addome. Emergono nuovi particolari sulla morte di Danilo Tatangelo, il camionista 40enne di Avezzano trovato senza vita da due pescatori ai margini di un canale del Fucino. Sul caso sono ancora in corso indagini per accertare che cosa sia accaduto nella notte tra giovedì e venerdì nella zona di Strada 46. Al riguardo, sul corpo dell’avezzanese, che lascia una bambina di 7 anni, potrebbe essere eseguita l’autopsia già domani mattina, lunedì 3 aprile.

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I genitori del 40enne e la compagna vogliono conoscere la verità e andare a fondo, senza dare per scontata l’ipotesi percorsa dalle forze dell’ordine, quella più attendibile fino a questo punto, e che parlerebbe di un malore sopraggiunto a causa dell’affaticamento provocato alla fuga dai carabinieri durante un tentativo di furto. Proprio per tale motivo i legali della famiglia, Moreno Persia e Mario Del Pretaro, nomineranno un medico legale consulente di parte, l’anatomopatologo Giuseppe Stornelli. L’esame clinico potrebbe fare chiarezza sulla vicenda e mettere la parola fine su questo drammatico caso. Secondo quanto accertato dai carabinieri della compagnia di Avezzano, guidati dal comandante Enrico Valeri, il camionista si trovava nei pressi di un impianto fotovoltaico abbandonato.

Alla vista di una pattuglia dei carabinieri sarebbe fuggito per circa quattro chilometri lungo l’argine del canale, vicino all’acqua, probabilmente per non essere visto.

Al momento del ritrovamento del cadavere, infatti, i pantaloni erano infangati fino alle ginocchia. Nonostante questa ipotesi sia coerente con gli elementi raccolti dagli investigatori alcuni dubbi rimangono, a detta della famiglia. Vicino al corpo di Tatangelo è stato ritrovato un bastone. Con lui non aveva documenti. Il ritrovamento è stato fatto da due giovani marsicani che stavano pescando e che hanno visto un corpo riverso sul terreno. Hanno quindi chiamato un imprenditore della zona e lanciato l’allarme al 112. Tatangelo, molto conosciuto ad Avezzano, da qualche anno aveva perso il lavoro e aveva problemi economici e la figlia piccola a carico. Condizioni che lo avrebbero spinto a tentare un furto.

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