Avezzano: odio razziale, studentessa condannata

Inflitti dieci mesi per offese a una pakistana: «Puzzi di cipolla, perché non ti hanno lapidata?». I fatti ai tempi della scuola, contestati anche lesioni e ingiurie
AVEZZANO. È stato l’odio razziale a innescare prima l’aggressione e poi le offese nei confronti della compagna di scuola. È quanto stabilito dal giudice del tribunale di Avezzano, Marianna Minotti, che ha emesso una sentenza di condanna a dieci mesi di reclusione nei confronti di una ragazza che avrebbe ferito una coetanea dopo una discussione a suon di offese xenofobe. Si tratta di una 25enne di Avezzano, M.E.S., studentessa all’epoca dei fatti contestati, che doveva rispondere delle accuse di lesioni e ingiurie aggravate dall’odio razziale.
Determinanti nella decisione del giudice le frasi pronunciate dalla ragazza durante la lite: «Perché non ti hanno lapidata in Pakistan? Pakistana di m... puzzi di cipolla. Adesso che fai che non c’è la preside... straniera di m...». I fatti risalgono agli anni della scuola e l’episodio contestato al 2012, anche se le minacce e le aggressioni sarebbero cominciate nel 2006, quando la ragazza nata in Pakistan, ma da tempo residente nella Marsica, aveva 16 anni. (p.g.)
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