Avezzano perde pure il delegato in Provincia

Lamorgese decade non avendo più lo status di consigliere comunale. Entra Ciccone (Campo di Giove)
AVEZZANO. Provincia addio per Alberto Lamorgese: con la perdita dello status di consigliere comunale, il leghista avezzanese decadrà da consigliere provinciale e, quindi, da vice presidente dell’ente. Sugli scranni sarà sostituito da Domenico Ciccone, del comune di Campo di Giove. La caduta dell'amministrazione De Angelis, quindi, farà scattare una prima modifica dei rapporti di forza tra i territori della Marsica, l'Aquilano e la Valle Peligna-Alto Sangro. Lo scioglimento del comune di Avezzano è destinato a depotenziare la rappresentanza della Marsica nel rinnovo dell'assise provinciale, in scadenza a luglio, fatta eccezione del presidente, Angelo Caruso, con rinnovo tra settembre e ottobre.
Per le elezioni provinciali, infatti, non votano i cittadini, ma i consiglieri comunali, quindi i Comuni sciolti, come quello di Avezzano, ente di prima fascia, insieme all'Aquila, non partecipano all'elezione alla Provincia, con voto ponderato in base agli abitanti, riducendo al lumicino le chance del territorio. Nel 2017 la Marsica elesse quattro consiglieri, tutti in maggioranza: Lamorgese, Gianluca Alfonsi, Roberto Giovagnorio e Alfonsino Scamolla, insieme a Vincenzo Calvise e Pierluigi Del Signore, dell'Aquilano, e Mauro Tirabassi, di Sulmona. La minoranza, invece, è formata da da Fabio Camilli, sindaco di Acciano, Fabio Ranalli, consigliere di Sulmona, e Lelio De Santis, consigliere dell'Aquila. L'uscita di scena del vice avezzanese aprirà la porta alla successione: la Marsica, ovviamente, punta a non perdere il ruolo di rappresentanza. «Confidiamo nella sensibilità e attenzione del presidente Caruso, affinché», afferma Alfonsi, «anche in virtù del rapporto costruttivo dei rappresentanti marsicani, riassegni l'incarico a un consigliere marsicano».
Il commissariamento di Avezzano riduce al lumicino le speranza del territorio nella nuova tornata elettorale, dove votano solo gli eletti. Come si può tamponare? «Spero che gli amministratori della Marsica, al di là delle bandiere», risponde Alfonsi, «considerando che con le riforme in essere l'ente acquisirà ulteriori poteri e stanziamenti economici – in primis per la viabilità e le scuole –, facciano squadra puntando al massimo su un paio di consiglieri». (m.s.)
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