Avezzano, punta la pistola in testa al benzinaio e lo rapina

23 Maggio 2015

Colpo all’Italpetroli di Lilli. Ma per i banditi è una beffa: l'incasso portato via è di appena 300 euro

AVEZZANO. Punta una pistola al petto del benzinaio e gli infila le mani in una tasca per rapinarlo dell’incasso. Poi il rapinatore fugge insieme a un complice e fa perdere le sue tracce. È quanto accaduto ieri, pochi minuti prima delle 19, al distributore Italpetroli in via Sandro Pertini. I due rapinatori sono fuggiti con un bottino di appena 300 euro. L’incasso della giornata, infatti, solo da qualche minuto era stato ritirato.

«Erano in due» racconta il giovane dipendente del distributore di proprietà di Mauro Lilli «avevano il volto coperto da passamontagna neri. Sono scesi da una Fiat Panda di colore bianco. Uno di loro è corso verso di me e mi ha puntato una pistola al petto. Mi ha infilato una mano in tasca dove generalmente ho i soldi. Poi i due sono fuggiti su un’altra macchina».

Il giovane è stato portato in caserma dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile per essere ascoltato. Il bar del distributore era pieno di clienti. I banditi sono fuggiti in direzione di Luco dei Marsi. La Panda è stata ritrovata dai carabinieri nei pressi dell’ex zuccherificio di Avezzano. Era stata rubata in città dieci giorni fa.

Tante le persone che si sono rese conto di quello che stava accadendo in via Pertini e che hanno allertato il 112 e il 113. Sul posto sono arrivate le volanti del commissariato e quelle della stradale, oltre alla pattuglia dei carabinieri. Le indagini sono coordinate dalla compagnia dei carabinieri di Avezzano, agli ordini del capitano Enrico Valeri.

«Sono davvero disperato e sfiduciato» commenta a caldo l’imprenditore Lilli, «la mia famiglia è scossa. I miei benzinai vivono nel terrore. Abitiamo appartati e temiamo incursioni a tutte le ore. Un mio dipendente qualche giorno fa a Tivoli è stato massacrato di botte. Cosa dobbiamo fare per sentirci sicuri? Chiudere?». (m.t.)

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