Avezzano, un flop la pedalata in città

8 Maggio 2016

Solo una ventina di ciclisti dell'associazione Pedalando si sono dati appuntamento alla Villa per la giornata nazionale della bicicletta promossa dal Comune

AVEZZANO. Chi si aspettava un’invasione di biciclette è rimasto davvero deluso questa mattina ad Avezzano. E’ stata un flop l’adesione del Comune alla giornata nazionale della bicicletta. Decisamente qualcosa è andato storto e non si è ben capito se l’adesione pressoché nulla all’iniziativa sia stata dovuta a un’insufficiente campagna informativa sull’iniziativa oppure se la cittadinanza non abbia avuto interesse ad aderire. A diffondere a tutta la stampa il programma della mattinata era stato Augusto Di Bastiano, il presidente del Centro giuridico dei consumatori. «Ho trovato le informazioni sul sito del Comune», dice all’arrivo in piazza della Repubblica, dove era previsto il ritrovo, «considero queste iniziative degne di nota e quindi di condivisione ma vedo che a quanto pare il messaggio non è passato correttamente da parte dell’amministrazione comunale».

Al ritrovo c’erano solo una ventina di ciclisti della Pedalando, la società organizzatrice che si era resa disponibile a scortare il corteo che avrebbe dovuto attraversare le vie della città. Niente transenne a delimitare il percorso e solamente due agenti della polizia locale che si sono ritrovati a scrivere il percorso su un taccuino per far in modo che comunque nulla andasse  storto. «Noi siamo qui e ci siamo resi disponibili a scortare il corteo ma non spettava a noi diffondere ai canali ufficiali la notizia dell’evento, confidavamo nel Comune», dice Francesco Paciotti della società sportiva, sempre presente a questo tipo di eventi e anche ex assessore allo sport.

Mentre i ciclisti che avevano su le tutine verdi scambiano qualche chiacchiera tra di loro, interrogandosi sul perché nessuno si sia presentato, arrivano in piazza anche l’assessore con delega allo Sport, Fabrizio Amatilli  e il consigliere Sandro Gallese.

«Bisognerebbe fare una campagna massiccia per far capire ai cittadini che tutti i giorni sarebbe sano girare in bici e non in auto», dice il dottore Gallese, molto conosciuto anche come sportivo. L’assessore Fabrizio Amatilli rassicura che «sicuramente ci sarà occasione per l’organizzazione di altri eventi del genere». Nulla sulla comunicazione istituzionale che probabilmente non è stata canalizzata correttamente e sul fatto che non sono presenti i tanti movimenti e associazioni della città che lavorano sulla mobilità sostenibile. E così ai pochi presenti non è restato altro che avviare comunque la biciclettata sul percorso stabilito.

Assente l’attuale assessore all’Ambiente Roberto Verdecchia, mentre non è mancato l'ex assessore con la stessa delega, Crescenzo Presutti. «Non bisogna meravigliarsi della pessima organizzazione della giornata nazionale della bicicletta. In fondo l'amministrazione cittadina è completamente disattenta ai temi ambientali e persegue altri interessi.  Il quadro è semplicemente deprimente, desolante», commenta Presutti, «ma quale sensibilità può avere un'amministrazione che rimborsa migliaia di euro di spese ad un assessore che viene da Carsoli con una macchina (non sua) piuttosto che con i mezzi pubblici? Che sulla mobilità sostenibile non ha fatto e non farà nulla? Eppure la città di Avezzano ha dato i natali a personaggi che l'hanno resa famosa nel mondo grazie proprio alla bicicletta. Poteva essere l'occasione buona per rimettere la statua dell'indimenticato Camoscio d'Abruzzo al suo posto e organizzare una grande festa».