Avezzano vince il bando: gli altri sindaci s’infuriano

20 Febbraio 2022

Il Patto territoriale premia il progetto del Comune sul maxi parco alla Pulcina Alcuni tra gli esclusi chiederanno un accesso agli atti: possibili ricorsi

AVEZZANO. È polemica tra gli amministratori marsicani all’indomani della pubblicazione della graduatoria per il progetto pilota Innova stilata dal Patto territoriale, presieduto da Gasperina Tozzi, e inviata al ministero dello Sviluppo economico che vede Avezzano al primo posto con una proposta da 940mila euro per la realizzazione di un parco periurbano con campi sportivi, un’area cani e tanto altro nel quartiere Pulcina-Barbazzano. Al secondo posto della graduatoria con 95 punti si è piazzato Collarmele con un progetto per trasformare la scuola media in struttura destinata alla ricettività di persone sole. Terzo Aielli (92 punti) con la riqualificazione di una ex scuola da destinare a residenza per artisti con camere e laboratori di arte per ragazzi e l’acquisto di opere da esporre nel museo a cielo aperto. I Comuni marsicani che hanno risposto al bando sono 24, con Trasacco che non è stato ammesso «perché non in linea con gli obiettivi del bando». Agli ultimi posti della graduatoria sono finiti Capistrello e Canistro (50 punti), Balsorano e Scurcola Marsicana (45 punti), Sante Marie e Pereto (40 punti). Ed è proprio tra i sindaci di questi che c’è malumore. Gli amministratori si stanno già organizzando per formulare «un accesso agli atti» e cercare di capire «quali criteri di selezione e di attribuzione del punteggio sono stati attuati dalla commissione» che ha esaminato le singole proposte pervenute al Patto territoriale e stilato la graduatoria. I sindaci delusi non escludono ricorsi. È bene precisare che il bando nazionale prevede in tutto 9 milioni e mezzo di euro di cui 6 milioni riservati ai comuni e 3 milioni e mezzo alle aziende. La graduatoria stilata dal Patto territoriale nell’ambito del progetto Innova verrà inviata al ministero che deciderà se finanziare i progetti marsicani e con quante risorse. Il bando parla di progetti che vanno da un minimo di 150 a un massimo di 940mila euro. Ne consegue che, al momento, non è possibile prevedere quante e quali proposte saranno finanziate delle 23 ammesse in graduatoria. L’unica certezza è che chi occupa un posto in cima alla lista ha più possibilità di essere “scelto” dal Ministero e vedere realizzato il proprio progetto.
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