Aviosuperficie, il Comune ora si mostra possibilista

Dopo l’iniziale no il progetto riesaminato in un vertice a Palazzo San Francesco Il sindaco: «Sarà un iter articolato che avrà bisogno del supporto di altri enti»
SULMONA. Il Comune si convince dell’utilità dell’aviosuperficie e dopo aver detto no al progetto, torna sulla sua decisione. Ieri mattina infatti, il sindaco Annamaria Casini, supportata dai funzionari del terzo e del quarto settore, si sono seduti attorno al tavolo per parlare dell’iniziativa proposta dall’associazione Avioclub Fabrizia Di Lorenzo. Nel vertice che si è tenuto a Palazzo San Francesco, è stato di nuovo esaminato il progetto. All’incontro con i responsabili dell’associazione, Concezio D’Alessandro e Gianni Taglieri, ha preso parte anche il sindaco di Pettorano sul Gizio, Pasquale Franciosa in rappresentanza della Protezione civile.
«Sono state affrontate e illustrate tutte le caratteristiche del progetto di iniziativa privata che potrebbe avere ricadute positive in campo economico e occupazionale e in termini di Protezione civile», ha sottolineato Casini, al termine dell’incontro, «valutando l’iniziativa positiva per la città e l’intero comprensorio, vista la polifunzionalità verso cui è orientata l’opera, si deve rilevare la grande complessità della stessa che necessita di un ulteriore approfondimento tecnico e amministrativo per verificare se e come procedere nell’evidenziarne la pubblica utilità, in quanto è stato richiesto al Comune un ruolo attivo da parte di un privato. Sarà, dunque, un iter articolato, in cui dovranno essere coinvolti anche altri enti interessati, a vario titolo». Soddisfatti dell’incontro i promotori dell’iniziativa che nei giorni scorsi avevano interessato anche il vicepremier, Matteo Salvini, inviandogli una lettera in cui ne spiegavano l’utilità.
«Si precisa che l’aviosuperficie sarà gestita senza fini di lucro», ha spiegato D’Alessandro, «il campo di volo può assumere valenza di “pubblica utilità e di uso pubblico” al servizio di una parte di utenza. E questo permetterebbe un esproprio più celere dei terreni interessati». L’aviosuperficie dovrebbe sorgere in località Uncinale, nella piana tra Sulmona e Pacentro.
«Occorre sottolineare come le numerose previsioni progettuali, mirate al monitoraggio, prevenzione e messa in sicurezza di opere territoriali esistenti», ha concluso D’Alessandro, «elisoccorso, aree di Protezione civile per la popolazione in caso di calamità naturali da sole giustificherebbero l’attuazione dell’opera, poiché d’interesse “pubblico. Una struttura che può diventare motivo di vanto per tutta la regione».
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