Avviata la rimozione delle tre torri faro allo stadio Fattori

5 Settembre 2019

Fabrizi assicura: «Fine lavori prima del 16 novembre» In quella data ci sarà il match di rugby donne Italia-Giappone

L’AQUILA. Sono iniziate le operazioni di sostituzione di tre delle quattro torri faro dello stadio Tommaso Fattori: uno degli interventi che erano stati indicati come necessari a ripristinare l’agibilità dell’impianto, chiuso dal maggio scorso, da quando, cioè, i vigili del fuoco, compiendo i sopralluoghi in vista dei campionati nazionali universitari del Cusi (svoltisi poi dal 19 al 26 maggio), trovarono una serie di criticità. A fronte delle quali essi emisero alcune prescrizioni per lavori da effettuare sull’impianto di illuminazione ma anche sulle torri littorie (gli alti piloni in cemento armato che si trovano in corrispondenza dei due ingressi su viale Gran Sasso) e su alcune parti non strutturali. L’obiettivo del Comune dell’Aquila è quello di completare subito gli interventi “leggeri” per tornare ad avere, in tempi brevi, un’agibilità parziale e consentire alla struttura di poter ospitare almeno gli incontri diurni. L’imperativo è terminare prima del 16 novembre, quando al Fattori si giocherà il primo dei due test match autunnali della Nazionale italiana di rugby donne. La partita, contro il Giappone, è in programma alle 14. «Per quella data ce la faremo sicuramente a riavere l'agibilità diurna», afferma l’assessore allo Sport e alle opere pubbliche Vittorio Fabrizi, «intanto ci stiamo portando avanti con il lavoro per la messa a norma delle torri faro, che è la parte più lunga e complessa». L’intervento, infatti, si articola in due fasi: quella di rimozione delle vecchie torri – iniziata, appunto, da qualche giorno – e quella dell’installazione delle nuove. Mentre per la prima non si prevedono tempi lunghi, per la seconda ci vorranno diversi mesi, perché c’è un iter che ha dei passaggi burocratici e tecnici incomprimibili: «La parte più complessa», spiega Fabrizi, «non è tanto la posa in sé delle nuove torri, quanto la realizzazione dei nuovi basamenti di calcestruzzo, che richiede tutta una serie di permessi preventivi. Inoltre andrà fatta tutta quanta la progettazione e bisognerà procedere alla pubblicazione della gara e poi all’assegnazione dell’appalto. La cosa positiva è che abbiamo già tutte le coperture finanziarie necessarie, sia per le torri faro, per la cui sostituzione abbiamo stimato un costo di 500mila euro, sia per gli altri interventi, per i quali abbiamo preventivato una spesa di 150/160mila euro».
Nel frattempo, il Comune ha ripreso anche a effettuare i lavori di manutenzione e sfalcio del prato. Due mesi fa, i consiglieri di opposizione Stefano Palumbo e Antonio Nardantonio avevano denunciato, infatti, come il manto erboso, per effetto della chiusura dell’impianto, giacesse in condizioni non ottimali, invaso da fiori, erbacce e trifogli.
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