Avvocati al voto, formate le liste: sfida a quattro per la presidenza

28 Dicembre 2022

Schieramenti guidati da Ponziani, Di Pietro, Simonelli e Di Mizio. Niente intesa sulla candidatura unitaria Urne aperte giovedì 26 e venerdì 27 gennaio. Sono 630 i legali chiamati a esprimere la loro preferenza

AVEZZANO. Saranno quattro le liste in campo per il rinnovo del consiglio dell’Ordine degli avvocati (salvo sorprese dell’ultimo minuto). Una elezione che arriva in un momento particolarmente complesso per la categoria, in piena vertenza per la salvezza del tribunale. Ignorati tutti gli appelli a una scelta unitaria, in un momento particolarmente delicato per il destino del mondo forense marsicano, ha prevalso quella che molti definiscono una strada democratica, cioè andare al voto con una variegata possibilità di scelta. Anzi, non era mai accaduto che i 630 avvocati del Foro marsicano si trovassero davanti ben quattro diverse opzioni. Certo è che il futuro presidente, chiunque prevarrà, si troverà sulle spalle una responsabilità senza precedenti, rischiando di essere ricordato come il presidente della chiusura del tribunale. Fino al 30 gennaio le trattative con Roma, che sono già a buon punto, saranno in mano all’attuale presidente, l’uscente Franco Colucci, che secondo normativa non può ricandidarsi per il terzo mandato, né come presidente né come consigliere. Il presidente uscente ha dichiarato di «non voler intervenire sulla competizione per il rinnovo del Coa» ma di volersi «dedicare totalmente alla vertenza tribunale fino all’ultimo giorno».
IL VOTO
Le elezioni per il rinnovo dei componenti del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Avezzano per il quadriennio 2023-2026 si terranno durante l’assemblea convocata giovedì 26 e venerdì 27 gennaio dalle 9 alle 13 nella sala Cassinelli del tribunale. Dovranno essere eletti 11 componenti e potranno essere espresse massimo 7 preferenze, di cui 4 per un genere e 3 per l’altro. Si profilano quattro liste in competizione e quella che otterrà più preferenze dovrà portare avanti la complessa fase cruciale per la salvezza del tribunale (la chiusura, per ora, è prevista tra un anno, esattamente il primo gennaio 2024). Tra i candidati papabili, ha fatto un passo indietro l’avvocato Leonardo Casciere, colui che assieme al collega Giovanni Marcangeli aveva chiesto esplicitamente una candidatura unitaria alla luce del momento storico che il mondo dell’avvocatura sta vivendo.
LE LISTE
Nelle quattro liste ci saranno 36 candidati, di cui 20 uomini, compresi i 4 aspiranti presidenti dell’Ordine, e 16 donne. Solo una comprende il massimo di componenti previsti dalla legge, cioè 11, mentre altre due ne contano 9, compreso il presidente, e una terza 7 in totale. La prima lista ufficializzata in ordine di tempo è quella denominata InnovAzione, guidata dall’avvocato Guido Ponziani e composta da 8 consiglieri, di cui 4 donne: Mariangela Amiconi, Stefania Antidormi, Davide Baldassarre, Francesca Novella, Pierpaolo Paciotti, Franco Paolini, Ottaviano Roselli e Michela Terra. C’è quindi la lista Uniti per il Tribunale, con Roberto Di Pietro aspirante presidente dell’Ordine, anche in questo caso composta da 8 consiglieri di cui metà donne e composta da Alessandra Tarquini, Cinzia Basilico, Laura Paolelli, Loreta Massaro, Maurizio Colaiacovo, Gian Marco Marino e Vittorio Longo. Un’altra lista, di sette candidati totali compreso il presidente, sarà guidata dall’avvocato Antonio Di Mizio, composta dagli aspiranti consiglieri Herbert Simone, Giovanni Fracassi, Meri Martini, Sara De Santis, Olivia Conte e Sandro Ranaldi. È l’unica lista dove ci sono più donne che uomini candidati. L’ultima lista, che si è concretizzata solo una decina di giorni fa, è quella guidata da Eleuterio Simonelli, ex sindaco di Avezzano, con il massimo dei candidati, cioè 11, di cui 4 donne e 7 uomini, compreso il candidato presidente, e composta dai candidati consiglieri Valentina Calvarese, Gabriele Catarinacci, Federica Federici, Antonio Iannucci, Giovanni Marcangeli, Vincenzo Retico, Manuela Rinaldi, Giuliano Giovanni Tolli, Carla Vitale e Massimiliano Zitti.
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