Avvocati, politici e istituzioni uniti per salvare il tribunale

AVEZZANO. Consiglio dell’Ordine degli avvocati, rappresentanti politici, categorie professionali e istituzioni locali. Tutti uniti per formare l’organismo per la tutela del tribunale di Avezzano. L’i...
AVEZZANO. Consiglio dell’Ordine degli avvocati, rappresentanti politici, categorie professionali e istituzioni locali. Tutti uniti per formare l’organismo per la tutela del tribunale di Avezzano. L’incontro si è tenuto ieri mattina al palazzo di giustizia proprio per affrontare la questione sulla scorta della relazione approvata dalla commissione regionale. «È stato chiesto con ampia motivazione e documentazione», ha affermato il presidente dell’Ordine forense di Avezzano, Franco Colucci, «il mantenimento di quattro tribunali della Regione soppressi qualche anno fa. Si è parlato anche della recente presa di posizione del ministro della Giustizia al congresso forense di Catania, che sembra aver smentito il contratto di governo sul punto della riforma della geografia giudiziaria e della dichiarata volontà di istituzione dei cosiddetti sportelli di prossimità». Secondo Colucci, «è questo il momento dell’unità di intenti e di un forte impegno della politica nazionale e regionale in difesa del tribunale di Avezzano che ha tutti i requisiti e le caratteristiche per essere mantenuto. Il dibattito e la dialettica», ha aggiunto, «possono essere utili ma è assolutamente necessario il coordinamento delle iniziative e dobbiamo dare l’immagine di una Marsica solidale e compatta e di una categoria in prima linea senza divisioni». Secondo Colucci, la presa di posizione del ministro Bonafede a Catania non è stata chiara sui quattro tribunali abruzzesi che, contrariamente agli altri, di fatto non sono soppressi. «Quella tesi», ha concluso il presidente dell’Ordine, «troverà adeguate smentite e proposte nelle sedi opportune. A Catania non era possibile un contraddittorio immediato, poiché gli interventi dovevano essere prenotati ancor prima della celebrazione del congresso, ma i rappresentanti che abbiamo inviato hanno adeguatamente svolto il loro ruolo». (p.g.)
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