Avvocato scaccia i ladri dalla sua abitazione

20 Dicembre 2015

L’AQUILA. Stava guardando in televisione un vecchio film con Nino Manfredi quando ha sentito che qualcuno stava forzando la porta di casa in un grande condominio in via di Sfrizzoli a Pettino nel...

L’AQUILA. Stava guardando in televisione un vecchio film con Nino Manfredi quando ha sentito che qualcuno stava forzando la porta di casa in un grande condominio in via di Sfrizzoli a Pettino nel quale è l’unico inquilino.

Un’esperienza davvero poco piacevole, in piena notte, per il noto avvocato aquilano Angelo Colagrande, la cui immediata reazione ha probabilmente indotto i ladri a desistere. Nel frattempo, pur nel comprensibile panico, ha chiamato i carabinieri il cui arrivo ha evitato problemi. «Con i ladri in casa», ha commentato il legale, «non si sa mai cosa può succedere».

Comunque i carabinieri gli hanno evidenziato i rischi che corre la notte in quel palazzo consigliandolo, se possibile, ad andare a vivere in un’altro posto meno isolato.

Del resto l’avvocato Colagrande ha presentato ripetuti esposti alle forze dell’ordine e alla prefettura per chiedere maggiore sorveglianza in tutta la zona, dove si registrano molti furti e strane presenze di persone che occupano abusivamente gli appartamenti sfitti di quel palazzo dai quali scompaiono di tanto in tanto arredi e sanitari. Finora, però, le denunce non hanno sortito particolari effetti anche a fronte di una serie di atti vandalici, alcuni dei quali in un recente passato hanno riguardato gli impianti del grande fabbricato che in passato ha ospitato sfollati poi mandati via dal Comune in quanto morosi.

FURTI. Ci sono stati diversi furti nei giorni scorsi. Si è registrato, infatti, il 17esimo furto ai danni della sede ex Reiss Romoli a Coppito

Un altro colpo c’è stato ai danni del negozio di abbigliamento Colorado store in viale Corrado IV da dove i ladri hanno prelevato dei vestiti per un valore di diecimila euro.

In entrambi i casi gli investigatori ritengono che si tratti di reati commessi da romeni che arrivano da fuori regione e dopo i colpi tornano alla base.

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