Avvolto dalle fiamme, grave un 50enne

8 Aprile 2016

L’uomo era sceso nella cantina della sua abitazione per spegnere un incendio divampato forse per un corto circuito

SULMONA. Tragedia sfiorata l'altra notte in un appartamento di via Piave a Sulmona. Nel tentativo di spegnere un incendio che si è sviluppato nella sua cantina, un 50enne di Sulmona, E.B., è rimasto gravemente ustionato al volto e al corpo dalle fiamme. L'uomo è ora ricoverato in prognosi riservata con ustioni di primo e secondo grado, al centro grandi ustionati del Caldarelli di Napoli. Ma il bilancio poteva essere molto più grave se la bombola gpl, che era nello scantinato fosse esplosa provocando danni all'intero palazzo e a chi vi abita. La casa interessata dal l'incendio si trova infatti in via Piave, un vicolo angusto a ridosso del centro storico, ad alta densità abitativa. Un pericolo sventato grazie ai vigili del fuoco che in pochi minuti sono arrivati sul posto e con grande coraggio sono entrati nella cantina in fiamme per recuperare la bombola di gas che da lì a poco, sarebbe sicuramente esplosa.

A dar manforte ai pompieri anche la pattuglia della polizia del commissariato che ha cercato di mantenere la calma tra i residenti, nei momenti concitati dell'incendio. L’episodio è avvenuto verso le due di mattina di giovedì.

Il 50enne che vive con la moglie e la figlia, si era già messo al letto quando ha sentito degli strani rumori provenire dal piano terra dove ha realizzato una sorta di deposito-cantina. In un primo momento ha pensato che qualcuno si fosse introdotto in casa poi, dopo aver fatto la prima rampa di scale ha visto del fumo uscire dalla porta della cantina. Subito ha pensato alla bombola del gas e al pericolo che la sua famiglia stava correndo. Ma non ha fatto neanche in tempo ad aprire la porta che le fiamme lo hanno travolto ustionandogli il volto e il corpo. La moglie e la figlia hanno chiamato subito i vigili del fuoco che con grande coraggio hanno risolto la situazione recuperando la bombola di gas e riportando la tranquillità nell'intero quartiere.

Il 50enne è stato quindi accompagnato in ospedale dove i medici, vista la gravità della situazione ne hanno disposto il trasferimento al «Cardarelli» di Napoli.

Sulla vicenda indaga la polizia che sta cercando, insieme ai vigili del fuoco di risalire alle cause che hanno provocato l'incendio. Forse un'auto combustione o un corto circuito dell'impianto elettrico potrebbe avere causato l'innesco che avrebbe prima attaccato alcuni cartoni e poi la legna e i mobili presenti nello scantinato.

Un'incendio alimentato anche dalla folata di ossigeno provocata dall'improvvisa apertura della porta dello scantinato parte del 50enne.

Claudio Lattanzio

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