Azienda di jeans sotto i riflettori mondiali

Una pagina intera per “Don The Fuller”, con sedi a Sulmona e Corropoli, sul blog leader Denimology
SULMONA. Un’azienda italiana di jeans finisce sotto i riflettori della mecca del jeans americano. Si tratta dell’azienda abruzzese “Don The Fuller” leader nella produzione di jeans di alto livello a basso impatto ambientale.
Nei giorni scorsi Denimology, il blog del jeans più importante del mondo ha dedicato al progetto italiano-abruzzese partito nel 2013, una pagina intera.
«È un grande onore per noi che il blog più importante del mondo nel campo del denim abbia dedicato uno spazio così importante per sottolineare la bontà del nostro progetto», afferma Mauro Cianti, amministratore delegato di “Don The Fuller”, «segno che stiamo lavorando bene e che il nostro jeans, tipicamente italiano, sta avendo riscontri positivi in tutto il mondo».
Nel blog Denimology viene evidenziata la particolarità della produzione italiana tipicamente artigianale ma soprattutto l’attenzione che viene riservata al rispetto dell’ambiente con un innovativo processo di lavaggio dei jeans.
«I lavaggi di “Don the Fuller” sono all'avanguardia in termini di impatto ambientale perché utilizzano sandblast” ecologici ("Eco Aging") che proteggono i lavoratori dal rischio di silicosi e utilizzano una quantità di acqua molto ridotta con un risparmio fino al 95% ("Zero Water Wash ") confrontati con i metodi di lavaggio tradizionali», spiega Cianti, «a differenza di quasi 45 litri d'acqua per il lavaggio tradizionale per ogni coppia di jeans, con "Zero Water Wash" abbiamo bisogno solo di 5 litri». «La nostra azienda ricerca sempre soluzioni intelligenti per risparmiare acqua ed energia», afferma Cianti, «utilizziamo sempre prodotti chimici con la certificazione Oekotex, al fine di garantire il massimo della sostenibilità».
L'azienda ha la sede amministrativa a Sulmona mentre la fabbrica si trova a Corropoli, nel Teramano, nella cosiddetta Jeans Valley di Corropoli. Stilista e creatore di tutte le collezioni presentate fino ad oggi è Rinaldo Flemak: «È un designer eccezionale», dice Cianti, «molto conosciuto in questo settore, con l'esperienza e la visione necessarie per creare una linea di prodotti bella, innovativa e di alta qualità. Ci sforziamo di dare ai nostri clienti un paio di jeans con il Dna di altissima qualità, competenza artigianale italiana, così come qualità, sicurezza e certificazione ambientale del processo produttivo» . (c.l.)
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