Aziende contro l’Arap «Paghiamo tasse doppie»

Le Associazioni produttive: hanno inviato fatture da 10mila a 50mila euro senza nessun accordo e per servizi e infrastrutture che non esistono
L’AQUILA. L'Arap (Agenzia regionale attività produttive) batte cassa alle imprese aquilane, che operano all'interno dei Nuclei industriali. E chiede il pagamento immediato di una serie di spettanze relative agli ultimi anni: cartelle che variano dai 10mila ai 15mila euro, ma che, in alcuni casi, toccano i 50mila euro.
Immediata la risposta delle Associazioni di categoria, che hanno fatto muro dichiarandosi pronte ad adire le vie legali. A margine di un'infuocata riunione, in cui è stato fatto il punto sui rapporti con l'Arap, i rappresentanti di Confindustria, Ance, Apindustria, Confartigianato, Casartigiani, Cna e Confcommercio hanno inviato una doppia richiesta all’Agenzia: un incontro urgente sulle tematiche esposte e la sospensione dei termini di pagamento.
L’ARAP VUOLE I SOLDI. La questione ruota intorno all'intimazione, da parte dell'Arap, «al pagamento di non specificate spettanze a tutte le imprese che operano nel Nuclei industriali. Richiesta», spiegano in una nota le associazioni di categoria, «che ha riacceso la miccia delle polemiche sulla gestione dell'Agenzia regionale per le attività produttive».
«Tutto questo», dicono le organizzazioni datoriali, «a fronte di servizi carenti».
DOPPIA TASSAZIONE. «Non solo alle imprese viene intimato di pagare degli importi non meglio specificati, con fatture generiche, pertanto difficilmente riscontrabili», afferma Ezio Rainaldi, delegato di Confindustria alla ricostruzione, «ma tutto questo, a fronte di una serie di problematiche che permangono all'interno dei Nuclei di Pile, Bazzano e Sassa, carenti sotto il profilo dell'urbanizzazione, dell'illuminazione, della viabilità, insimma tutto ciò che riguarda le infrastrutture. Quello che sconcerta è il problema della doppia tassazione, con le aziende che sono costrette a pagare due volte le stesse tasse, al Comune e all'Arap».
NESSUN ACCORDO. «Problemi trattati a più riprese in sede di Consulta territoriale», fa sapere Massimiliano Mari Fiamma, direttore dell'Api, «ma che non hanno portato a soluzione». Le Associazioni hanno fissato in 15 giorni il tempo massimo per procedere alla convocazione di un incontro, da parte dell'Arap, ribadendo la necessità «di sospendere i termini di pagamento del corrispettivo richiesto alle imprese, fino alla trattazione dell'argomento. Qualora l'Arap non intendesse procedere in tal senso», ribadiscono i rappresentanti di Confindustria, Ance, Apindustria, Confartigianato, Casartigiani, Cna e Confcommercio, «adiremo le vie legali.
PERCENTUALE SUI FITTI. «L'Arap ha approvato, inoltre, un regolamento interno, che non è stato concordato con le Associazioni di categoria», aggiunge Mari Fiamma, «che prevede una contribuzione di circa l'1%, da parte delle aziende, sugli affitti e le vendite dei locali. Finora, nonostante le interlocuzioni con la dirigenza Arap, non abbiamo ottenuto alcun riscontro in termini di miglioramento del servizio. Restano invariate anche le problematiche dei Nuclei aquilani, che dopo il sisma hanno visto anche una destinazione commerciale e che risultano carenti sotto il profilo delle infrastrutture e dei servizi».
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