Azione di responsabilità Ore decisive per il Cam

AVEZZANO. Discontinuità con il passato e garanzia di un servizio essenziale per la Marsica. Sono questi i pilastri sui quali il consiglio di sorveglianza vuole fondare il futuro del Consorzio...
AVEZZANO. Discontinuità con il passato e garanzia di un servizio essenziale per la Marsica. Sono questi i pilastri sui quali il consiglio di sorveglianza vuole fondare il futuro del Consorzio acquedottistico marsicano, ma per fare ciò chiede di sostenere l’azione di responsabilità che si discuterà domani alle 17.30 nella sede di Caruscino, davanti a tutti i sindaci-soci.
«L’assemblea dei soci», precisano Alessandro Pierleoni, Felicia Mazzocchi e Tonino Mostacci, rispettivamente presidente e consiglieri della sorveglianza del Cam, dovrà decidere in merito all’azione di responsabilità nei confronti dei precedenti organi di controllo, consiglio di sorveglianza e revisore. Un atto necessario a tutela dei soci, della società e dei creditori. Infatti eventuali risarcimenti saranno a vantaggio del patrimonio sociale del consorzio».
Il Cam, secondo quanto stabilito dall’attuale governance, ha maturato 120 milioni di euro di debiti che hanno portato a richiedere il concordato preventivo omologato.
La situazione che si è venuta a creare nel corso degli anni – dal 2008 stando a quanto accertato dall’attuale governance – ha spinto il consiglio di sorveglianza a promuovere un’azione di responsabilità che dovrà essere sostenuta dai sindaci-soci.
Il primo cittadino di Avezzano, Gabriele De Angelis, ha chiesto di poter esaminare le carte e per questo l’assemblea della scorsa settimana è slittata. Domani bisognerà prendere una decisione. «Le rettifiche negative», continuano Pierleoni, Mostacci e Mazzocchi, «riferite a debiti di varia natura, emerse con l’approvazione del bilancio 2017 e gli obblighi del codice civile hanno spinto il consiglio di sorveglianza a un’attenta analisi delle responsabilità contrattuali dei precedenti amministratori per i quali ha già proceduto. Si è reso quindi necessario informare i soci sulle reali responsabilità e i danni patrimoniali causati alla società e permettere loro di procedere per tutelare le proprie posizioni dalla possibilità di un’eventuale azione da parte degli altri soggetti legittimati dalla legge come i commissari nominati dal tribunale, i singoli comuni soci e i creditori».
In sostanza, se il consiglio di sorveglianza o i soci del Cam non promuoveranno l’azione di responsabilità, altri soggetti, come previsto dalla normativa, potrebbero farlo al posto loro con ripercussioni negative. «L’attuale consiglio di sorveglianza, che nel febbraio 2018 diede avvio alla verifica sui conti», concludono il presidente e i consiglieri dell’organo del Cam, «auspicano che i sindaci condividano insieme questo passaggio così da poter tracciare una linea di discontinuità con il passato e l’azienda possa continuare verso la via del risanamento e del rilancio di un servizio essenziale per la Marsica, i comuni soci e i lavoratori».
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