Baby gang, c’è un altro arresto: un 17enne accusato di estorsione

4 Aprile 2023

Secondo gli inquirenti ha minacciato e percosso un educatore della casa famiglia di cui era ospite Lo scopo era evitare che denunciasse episodi di molestie e soprusi. Ora è nel carcere minorile di Roma

L’AQUILA. Arrestato un altro minorenne ospite delle case famiglia dell’Aquilano. Questa volta si tratta di un 17enne, accusato di estorsione aggravata commessa ai danni di un incaricato di pubblico servizio. Secondo gli inquirenti, infatti, il giovane ha minacciato e percosso uno degli educatori della casa affinché non denunciasse episodi di molestie e soprusi commessi all’interno del centro. Il 17enne, arrestato nel fine settimana scorso dai carabinieri dell’Aquila, si trova in un istituto di pena della Capitale, dove attenderà l’interrogatorio di garanzia del Giudice per le indagini preliminari.
«È rimasta alta l’attenzione della Procura dei minori e dei militari dell’Arma verso quei fenomeni delittuosi recentemente sfociati all’interno di alcune comunità di accoglienza della città», scrive il comando provinciale dei carabinieri. «Appena qualche settimana fa si è conclusa l’ultima delle operazioni che hanno portato all’arresto di altri minorenni che, con i loro comportamenti, destarono preoccupazione nell’opinione pubblica e anche all’interno delle strutture ospitanti. Da questa serie di episodi negativi è accresciuto il monitoraggio, diretto anche alla prevenzione, delle realtà che coinvolgono il difficoltoso percorso di accoglienza e inclusione sociale dei tanti minori stranieri non accompagnati».
Secondo gli inquirenti, la «grave condotta antisociale» del 17enne si è protratta per circa due mesi a partire dallo scorso gennaio, periodo in cui si sarebbero manifestati reiterati reati, «dalle lesioni personali ai tentativi di rapina, alle minacce nei confronti di coetanei, fino ai reati di resistenza e estorsione nei confronti di un incaricato di un pubblico servizio con funzioni tutorie», scrivono ancora i carabinieri. «Le risultanze investigative giunte dal coordinamento dei carabinieri, che hanno raccolto diverse denunce, effettuato interventi all’interno della struttura e ricostruito minuziosamente i fatti, sono state vagliate dalla magistratura giungendo, così, all’arresto del minorenne come unica possibile soluzione alla problematica ravvisata». (l.t.)