Baby vandali nell’ex scuola Collodi I residenti: «Qui un serio pericolo»

6 Agosto 2023

AVEZZANO. «Due minuti di tempo per entrare prima che arrivi la polizia». È l’avvertimento che chi resta in strada a “presidiare la zona” lancia ai coetanei prima di fare irruzione nella struttura di...

AVEZZANO. «Due minuti di tempo per entrare prima che arrivi la polizia». È l’avvertimento che chi resta in strada a “presidiare la zona” lancia ai coetanei prima di fare irruzione nella struttura di via Garibaldi che un tempo ospitava la scuola Collodi. I raid all’interno dell’edificio si sono moltiplicati nelle ultime settimane. Gli autori sono giovanissimi - tutti ragazzini e ragazzine tra i 13 e i 16 anni - e soprattutto organizzatissimi: «Quattro o cinque di loro restano all’esterno, con lo smartphone in mano e pronti ad avvisare gli altri in caso di arrivo delle forze dell’ordine», racconta uno dei residenti della zona. Sì, ma cosa fanno gli adolescenti una volta all’interno della struttura? «Rompono di tutto, si divertono a spaccare i vetri delle finestre e danneggiare banchi e sedie. Qualche anno fa», raccontano ancora i residenti, «qualcuno diede fuoco alle scale. Da allora nulla è cambiato, l’ex scuola è alla mercé di chiunque». L’edificio, dichiarato inagibile dopo il terremoto del 2009 e destinato alla demolizione, versa ormai in stato di abbandono e degrado: i calcinacci lungo il perimetro della struttura non rassicurano sul rischio di crolli. E i graffiti che riempiono le parete esterne rappresentano la prova tangibile dei continui raid notturni. «Il rischio è che questi ragazzini possano andare incontro a molti pericoli. Innanzitutto», spiegano gli abitanti della zona, «c’è un serio rischio di crolli perché questa struttura è stata dichiarata inagibile. In seconda battuta, non vorremmo che possano incontrare persone sbagliate all’interno». Il Comune aveva inserito l’ex scuola di via Garibaldi nel piano di valorizzazione del patrimonio già nel 2014 ed è stata poi compresa nell’elenco delle strutture messe all’asta per un valore (al netto della demolizione) di 500mila euro, con annesso cambio di destinazione d’uso da scolastico a residenziale e commerciale. L’acquisto comprende il lotto composto dall’ex scuola da demolire (2.079 metri quadri) più il terreno circostante (2.090 metri quadri). Il progetto di riconversione prevede la realizzazione di 1.625 metri destinati ad abitazioni e 580 metri a spazi commerciali, mentre la restante superficie sarà utilizzata per i parcheggi e un’area di verde. A inizio di giugno, l’ex assessore al Patrimonio, Roberto Verdecchia, aveva incaricato il comando della polizia locale e gli uffici comunali preposti a un sopralluogo all’interno della scuola per sincerarsi dei danni, ordinando di «liberare l’area» qualora al suo interno fossero state trovate delle persone. Non sono baby vandali, perché in base ad altre segnalazioni che arrivano dalla zona, l’ex Collodi è anche ritrovo occasionale di abusivi e senza tetto. (l.p.)
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