Bambolotti e traffico bloccato in difesa del punto nascita

22 Aprile 2015

SULMONA. Un cordone di bambolotti appesi a testa in giù ha bloccato ieri il traffico in via Conte di Ruvo a Pescara. Sede della Regione dove era in corso la riunione del Comitato percorso nascite...

SULMONA. Un cordone di bambolotti appesi a testa in giù ha bloccato ieri il traffico in via Conte di Ruvo a Pescara. Sede della Regione dove era in corso la riunione del Comitato percorso nascite Abruzzo. Un centinaio di persone ha manifestato contro la chiusura del punto nascita sulmonese, riuscendo a strappare per ben due volte un colloquio ad Angelo Muraglia, direttore del dipartimento Salute della Regione e responsabile del Comitato nascite. Ma la vivace e rumorosa protesta del presidio civico territoriale, al 27esimo giorno di occupazione dell’aula consiliare, è riuscita anche ad ottenere l’impegno dal manager della Asl Giancarlo Silveri a venire in città martedì. Fra slogan contro il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, cartelli a tutela del reparto, lettere stampate su fogli a comporre la parola “vergogna”, trombette e fischietti, tutti hanno manifestato con la tshirt di ordinanza “Save I 804”. La maglietta, ormai diventata il simbolo della lotta a tutela della Maternità dell’Annunziata perché rappresenta le ultime cifre del codice fiscale dei sulmonesi, è stata donata anche a Muraglia. Quest’ultimo ha incontrato una prima delegazione all’arrivo in Regione, composta da Luigi La Civita, Mariella Iommi, Gabriella Di Girolamo, Alberto Di Giandomenico, Mauro Tirabassi e Alessandro Lucci, e una seconda alla fine. «Muraglia ci ha detto che il Comitato prenderà in considerazione le nostre ragioni, come quelle degli altri territori» racconta Tirabassi «ci è stato ribadito che le loro valutazioni dovranno essere orientate a garantire la sicurezza mamma-neonato. Dopo aver braccato anche il manager della Asl Giancarlo Silveri siamo riusciti a strappargli l’impegno a venire in città per martedì».

I manifestanti tornati in città non mollano. «Siamo pronti a presentare una diffida ai componenti del comitato», aggiunge il portavoce Luigi La Civita.

Federica Pantano

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