Banca dati comunale a disposizione del Pg

Firmata l’intesa dal sindaco e dal procuratore Mennini: giustizia più celere grazie a questo accordo
L’AQUILA. Già da oggi, alcuni funzionari giudiziari, grazie a una password, potranno accedere alla banca dati del Comune dell’Aquila per acquisire le informazioni necessarie per fornire ai cittadini una giustizia celere. È il risultato del protocollo firmato dal sindaco Pierluigi Biondi, e dal procuratore generale Pietro Mennini. In realtà, nel rispetto delle norme interne del Comune dell’Aquila, la firma sul protocollo è quella della dirigente con delega ai servizi demografici, l’avvocato Paola Giuliani, che maggiormente si è spesa per la stesura del protocollo. In sostanza, alcuni funzionari, specificamente indicati, potranno accedere liberamente alla banca dati demografica del Comune dell’Aquila e alla banca dati dell’emergenza. «Rispetteremo ovviamente la privacy dei cittadini e le procedure» ha spiegato Biondi. «Le Procure del Distretto potranno quindi avere accesso alla banca dati acquisendo direttamente i dati sensibili, evitando così un iter che per queste informazioni era farraginoso, fatto di raccomandante e risposte scritte che partivano e tornavano indietro. Si tratta, quindi, di una procedura che va nel senso della semplificazione», ha aggiunto il primo cittadino, «con le pubbliche amministrazione che fanno muovere dati invece che le persone». «Si tratta di un’ulteriore spinta verso la digitalizzazione», ha sottolineato il procuratore Mennini, «che vuole andare verso il miglioramento dei servizi al cittadino. Si tratta di un piccolo passo, un mattone, ma che siamo convinti porterà a una risposta giudiziaria più veloce per tutti. Devo ringraziare il personale per questo risultato e spero che sia la prima di altre convenzioni che andremo a sottoscrivere con le autorità amministrative», è stato l’auspicio finale del magistrato.
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