Banca di credito cooperativo Un utile di oltre due milioni

PRATOLA PELIGNA. Una centenaria arzilla e capace con la sua operosità e la sua accortezza di distribuire ancora floridi guadagni alla sua famiglia e al suo territorio. Un’immagine ad effetto quella...
PRATOLA PELIGNA. Una centenaria arzilla e capace con la sua operosità e la sua accortezza di distribuire ancora floridi guadagni alla sua famiglia e al suo territorio. Un’immagine ad effetto quella usata dalla presidente della Banca di credito cooperativo di Pratola Peligna Maria Assunta Rossi, per descrivere l’ottima salute di cui gode lo storico istituto di credito del territorio. «Patrimonio economico e valoriale che vogliamo trasmettere nella sua integrità e modernità alle generazioni future con il medesimo entusiasmo e la stessa fiducia che dimostrarono i soci fondatori». Nel corso dell’annuale assemblea dei soci la Rossi ha sottolineato di come il 2018 sia stato un anno “topico” denso di avvenimenti in quanto oltre a cristallizzare l’adesione della Bcc al Gruppo Bancario Cooperativo targato Iccrea è stata aperta la nuova filiale a Chieti, sono stati attivati progetti volti all’efficientamento dei servizi alla clientela sempre più esigente. «Ammonta a 2milioni e 293 mila euro l’utile d’esercizio della Bcc di Pratola Peligna, mentre sul fronte della raccolta totale pari a 475 milioni di euro si registra un aumento di +1,76% “a significare la continua fiducia di cui gode la Bcc nel territorio», sottolinea Maria Assunta Rossi, che annuncia iniziative per festeggiare il secolo di vita della ex Cassa rurale di Pratola Peligna. Anche se il clou ci sarà il 27 luglio giorno in cui è stata fondata la banca nel 1919. Quel giorno ci sarà una grande festa popolare alla quale interverranno grandi personaggi dell’economia e naturalmente dello spettacolo. Gli impieghi di 248 milioni 587mila euro, in leggera diminuzione a seguito di cessione Npl pari a 7milioni evidenziano come la Bcc continua a porre in essere una politica di sostegno e finanziamento alle iniziative sul territorio. Il Cet 1 si è attestato al 25,47%, uno dei più alti a livello nazionale. Il “cost income ratio” (incidenza dei costi operativi sul margine di intermediazione) a dicembre è stato pari al 62,06%. Politiche economico-finanziarie che si intersecano e si completano, ma non si improvvisano. (c.l.)
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