Banca Etruria, salgono a 130 le parti civili

14 Aprile 2016

Al vaglio del gup le richieste di costituzione dei risparmiatori. Udienza preliminare il 4 maggio

L’AQUILA. Si terrà il 4 maggio la prossima udienza preliminare per il filone dell’inchiesta su Banca Etruria che riguarda il primo procedimento aperto, quello sull’ostacolo alla vigilanza.

Ieri la seconda udienza ad Arezzo, alla quale hanno partecipato anche Vanna Pizzi e Dario Piccioni, i legali degli obbligazionisti e degli azionisti che si riconoscono nel primo comitato dei risparmiatori sorto dopo l’entrata in vigore del decreto “Salva banche”, che ha bruciato centinaia di milioni di euro: quello di Pizzoli, che raccoglie 1.500 persone non solo del Comune con il più alto numero di risparmiatori beffati, ma anche dal resto d’Italia.

Il gup ha preso tempo per dare una risposta ai risparmiatori che hanno chiesto di essere ammessi come parti civili in questo procedimento, per il quale la procura della Repubblica di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente Giuseppe Fornasari, l’ex dg Luca Bronchi e il dirigente Davide Canestri.

Dovranno aspettare il 4 maggio per avere una risposta, insieme a tutti gli altri, la cui quota è salita a oltre 130 richieste di parte civile (erano 74 il mese scorso), di cui circa 50 del comitato “Difesa dei risparmiatori della Banca Etruria di Pizzoli”.

È proprio Pizzoli uno dei casi più particolari della vicenda del crac banche. Il paese conta circa tremila abitanti, la maggior dei quali ha un conto aperto nella filiale storica oggi dell’Etruria.

A Pizzoli, inoltre, i risparmiatori denunciano una reticenza nell’ottenere da parte dell’istituto di credito anche la semplice stampa del proprio profilo di rischio, la Mifid.

Il giudice, che ha comunque accolto la richiesta ad analizzare le posizioni dei risparmiatori, ha spiegato di non avere ancora modo di valutare la loro sussistenza, in quanto impegnata nella disposizione di un sequestro preventivo di 470mila euro nei confronti di uno degli indagati, l’ex dg Bronchi.

Nel corso dell’udienza di ieri mattina, inoltre, uno degli avvocati dei tre imputati ha chiesto al giudice se il 4 maggio ci saranno ancora i termini per chiedere l’apertura di riti alternativi. In tutti i casi i tempi di questa indagine sono decisamente celeri.

Marianna Gianforte

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