Banda dei furti, chiuse le indagini Chiesto il processo per 7 romeni

16 Febbraio 2023

I colpi messi a segno ai danni di negozi, centri commerciali e abitazioni private del Carseolano Una donna di 48 anni considerata la mente dell’attività malavitosa. I fatti risalgono al 2021

CARSOLI. Avevano terrorizzato commercianti e cittadini, mettendo a segno numerosi colpi su tutto il territorio della Marsica occidentale, in particolare nel Carseolano. È questa l'accusa nei confronti di una banda specializzata in furti sia ai danni di attività commerciali che in appartamenti e composta da sette cittadini di nazionalità romena. La procura della Repubblica di Avezzano ha chiuso le indagini e chiesto il loro rinvio a giudizio. I fatti risalgono al 2021 quando, in più occasioni, secondo la tesi accusatoria, sarebbero stati messi in atto dei colpi nella zona di Carsoli. In un caso la banda avrebbe divelto la serranda dell’ingresso di un centro commerciale, rubando diverso materiale tra cui profumi e cosmetici oltre ad abbigliamento, gioielli e articoli di bigiotteria, per un valore complessivo di circa 6mila euro. Anche in questo caso il furto era avvenuto durante la notte. In un’altra occasione, sempre in concorso tra loro, la banda avrebbe forzato l’ingresso di un esercizio commerciale, tra cui un bar, portando via centinaia di pacchetti di sigarette e numerosi biglietti del Gratta e vinci, per un valore complessivo di diverse migliaia di euro. Questi due colpi sarebbero, secondo quanto emerso dalle prime indagini, soltanto alcuni di una lunga serie, messi in atto nello stesso territorio. Per altri episodi sono infatti ancora in corso indagini da parte dei carabinieri. La banda era composta da sette persone tra i 32 e i 48 anni, tutte di nazionalità romena. Era caratterizzata dalla presenza di una donna di 48 anni che, secondo quanto emerso, era la mente delle operazioni. Alcuni dei componenti del gruppo hanno dei precedenti penali e tutti devono rispondere, a vario titolo, dei reati di furto in concorso aggravato. In quel periodo, alla metà del 2021, numerosi furti avevano suscitato preoccupazione tra la popolazione visto che erano state prese di mira anche abitazioni private con tanto di proprietari dentro. Nei confronti dei sette componenti della banda, difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, la procura della Repubblica di Avezzano ha chiuso le indagini preliminari e chiesto il rinvio a giudizio. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Ugo Timpano.
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