Banda di ladri, telefoni sequestrati Si cercano prove sui furti in casa

Tentato colpo a Navelli, al vaglio dei carabinieri ci sono anche le riprese delle telecamere di tutta la zona In auto avevano 1.200 euro: è caccia alla provenienza del bottino. Il sindaco Federico allerta i cittadini
L’AQUILA. Si cerca di ricostruire quante e quali abitazioni siano state ripulite dalla banda di ladri fermata venerdì notte dai carabinieri dopo il tentato furto in una bifamiliare di via Mori, a Navelli.
I malviventi, quattro albanesi tra i 18 e 25 anni, sono stati trovati in possesso di 1.200 euro in contanti: le forze dell’ordine stanno cercando di individuarne le provenienza del bottino. Le indagini sono affidate ai carabinieri, gli stessi che venerdì notte li hanno intercettati fuori l’abitato di Navelli, inseguiti sulla statale 17 e poi fermati e arrestati nei pressi di Paganica. Al vaglio degli inquirenti ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, che potrebbero rivelarsi utili proprio per ricostruire gli spostamenti e i colpi messi a segno dalla banda. In cerca di indizi utili, gli inquirenti hanno disposto anche il sequestro dei cellulari in uso a Aurel Mehmetaj di 18 anni; Silvio Mehmetaj (19); Risjan Mehmetaj (22) e Hamdi Mehmetaj (25) tutti di nazionalità albanese e domiciliati all’Aquila. Al momento non ci sono state perquisizioni, visto che non è stato ancora possibile individuare le dimore degli arrestati. Sono accusati di tentato furto in abitazione.
La banda si muoveva a bordo di un’Alfa Romeo 147 di colore grigio, sequestrata anche questa dagli inquirenti. Nel bagagliaio dell’auto sono stati rinvenuti arnesi da scasso, in particolare una grossa chiave da svito tipo a pappagallo; indumenti di colore scuro e guanti da lavoro probabilmente utilizzati per fare irruzione nelle abitazioni prese di mira senza essere notati e senza lasciare tracce. Ma i ladri sono stati arrestati grazie alla segnalazione di un uomo che aveva notato strani rumori provenire dall’abitazione del figlio al primo piano di una bifamiliare, per scoprire tre persone che armeggiavano davanti a una finestra, poi fuggite a bordo di un’auto guidata da un quarto uomo. Dopo la convalida del fermo, i ladri sono stati rimessi in libertà con l’obbligo di firma.
Avendo ricevuto la segnalazione di un’auto sospetta con a bordo quattro persone che poco prima avevano cercato di forzare la finestra della villetta, il sindaco di Navelli, Paolo Federico, aveva anche diramato un’allerta ai concittadini sui social: «Ho diramato l’allarme su una lista broadcast circa la presenza di persone sospette in paese». Le liste broadcast permettono di inviare uno stesso messaggio a più contatti WhatsApp contemporaneamente.
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