Bando per la prima infanzia Progetti entro il 4 dicembre
L’AQUILA. Si chiama “Comincio da zero” il nuovo bando dell’impresa sociale Con i Bambini, per incrementare l’offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia, con particolare riferimento...
L’AQUILA. Si chiama “Comincio da zero” il nuovo bando dell’impresa sociale Con i Bambini, per incrementare l’offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia, con particolare riferimento alla fascia 0-3 anni, nei territori in cui si registra una maggiore necessità. Il nuovo bando si inserisce nell’ambito del programma del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile sostenuto anche dalle Fondazioni di origine bancaria italiane dal 2016
Promosso nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e giunto alla seconda edizione, il bando per la prima infanzia si rivolge a partenariati promossi dal mondo del Terzo settore. Le partnership devono essere composte da almeno tre organizzazioni: due enti non profit, di cui uno con il ruolo di “soggetto responsabile”, e almeno un altro ente, che potrà appartenere anche al mondo della scuola, delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. Le proposte presentate dovranno prevedere interventi volti a incrementare e qualificare le possibilità di accesso e fruibilità dei servizi di cura ed educazione dei bambini nella fascia di età 0-6 anni e delle loro famiglie, in particolare quelle più fragili.
I progetti potranno avere una dimensione regionale (con un plafond complessivo dedicato pari a 22 milioni) oppure interregionale (con un plafond complessivo pari a 8 milioni), prevedendo in questo caso interventi al Nord, al Centro e al Sud. Sarà importante sviluppare iniziative che prevedano l’integrazione di tutti i servizi per la prima infanzia, adottando un approccio multidimensionale (servizi educativi, sanitari, sociali, culturali, legali) capace di rispondere in modo flessibile e integrato ai diversi bisogni dei bambini e delle famiglie, ampliare l’offerta e superare la frammentazione, nell’ottica di una presa in carico globale e di welfare comunitario.
Per tali motivi, è fortemente auspicata l’integrazione dei nuovi servizi educativi con i piani di zona, anche nell’ottica di favorire la loro continuità. Le iniziative dovranno, inoltre, prevedere azioni di sostegno e potenziamento della genitorialità, della maternità e della conciliazione famiglia–lavoro, e azioni di rafforzamento delle relazioni, del ruolo, delle competenze e delle professionalità di tutti gli attori della “comunità educante” coinvolti nel processo educativo.
I progetti devono essere presentati esclusivamente online, tramite piattaforma Chàiros raggiungibile dal sito www.conibambini.org, entro il 4 dicembre. Le proposte valutate positivamente saranno sottoposte ad un’ulteriore fase di progettazione esecutiva in collaborazione con gli uffici di Con i Bambini, al termine della quale si procederà all’eventuale assegnazione del contributo. Secondo il rapporto dell’Osservatorio #conibambini del giugno 2020, promosso da Openpolis e Con i Bambini, circa la metà dei comuni italiani è sprovvisto di asili nido, e le carenze maggiori si registrano nelle aree interne e al Sud.

